La Manovra vien di sera, ecco cosa ha portato: famiglia, pensioni, tasse

Politica

Vediamo insieme le prime indiscrezioni dopo il  Consiglio dei ministri della sera. Ieri la Manovra del popolo ha preso forma. Quanta soddisfazione da parte di Luigi Di Maio, diversa e più concentrata su temi specifici la comunicazione di Matteo Salvini.

Per Di Maio “non è una Manovra qualsiasi: è una Manovra del popolo, un nuovo contratto sociale che lo Stato stipula con i cittadini”. Il vicepremier nella conferenza stampa a palazzo Chigi ha spiegato come questo governo abbia operato per “smetterla di tagliare diritti per finanziare privilegi, ma tagliamo privilegi per finanziare i diritti dei cittadini”.

Nella Manovra, ha sottolineato Di Maio, c’è “il taglio dell pensioni d’oro, il taglio di altri sprechi, più tassazione sul gioco d’azzardo perché crediamo sia una piaga sociale da combattere. Si confermano quota 100 per superare la Fornero e creare centinaia di migliaia di posti di lavoro per i giovani. Ci sarà opzione donna per permettere alle donne di andare in pensione seguendo le richieste del comitato opzione donna”.

Le tasse sono invece l’argomento preferito da Salvini, insieme alla famiglia.

Nella Manovra “non c’è l’aumento di nessuna tassa, una che sia una” mentre il risparmio di spesa dal capitolo immigrazione sarà reinvestito in sicurezza.

Per Matteo Salvini, una volta varato il decreto fiscale e approvata la legge di bilancio, gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti. “Ci saranno 100 milioni per il Ministro della famiglia” ha fatto sapere, sapendo di essere stato al centro delle aspettative da parte dei pro life.

Soprattutto c’è un risparmio della spesa corrente vero di circa 500 milioni di euro alla voce immigrazione, da minori sbarchi e dai 35 euro al giorno, che sarà reinvestito in gran parte in sicurezza. Sul fronte fiscale, infine, “siamo all’inizio di un percorso di pacificazione tra italiani agenzia delle entrate ed equitalia”.

Ma ancora manca una cosa. Non è stato raggiunto l’obiettivo finale: azzerate tout court la legge Fornero inserendo quota 41, quest’anno è solo “una boccata d’ossigeno” come la chiama lui, d’altronde 7 miliardi danno “la possibilità di andare in pensione a circa 400 mila italiani”.

A chiudere sereno la conferenza, c’è il ministro dell’Economia (e della svolta) Tria che finalmente smentisce una volta per tutte il famoso l’aumento Iva e stabilisce il finanziamento per la partenza del reddito di cittadinanza“.

Eccole tutte qua le principali misure della legge di Bilancio.

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