Taglio fondi editoria, Morelli (Lega): “Da Crimi toni da comizio”

Interviste

Il sottosegretario Vito Crimi dal palco del Circo Massimo ha di nuovo annunciato che i fondi per l’editoria  saranno dimezzati nel 2019 e aboliti del tutto nel 2020 (LEGGI ARTICOLO). Verranno tagliati anche i rimborsi telefonici ai giornali e i giornali all’estero. Continua così la guerra del Movimento 5Stelle contro il mondo dell’informazione che sembra non tenere in alcuna considerazione la differenza tra colossi dell’informazione e piccole realtà editoriali che senza contributi statali rischiano di chiudere bottega. La scorsa settimana il parlamentare della Lega Alessandro Morelli, già direttore di Radio Padania e oggi responsabile del Carroccio per i problemi dell’editoria aveva negato, in questa INTERVISTA a Lo Speciale, che il suo partito fosse d’accordo su questa linea parlando di rimodulazione dei criteri di elargizione dei fondi, ma non di cancellazione. Siamo tornati ad intervistarlo per capire cosa è cambiato rispetto ad una settimana fa su questo punto.

Crimi torna all’attacco e ribadisce dal palco del Circo Massimo che entro il 2020 il fondo all’editoria sarà azzerato. Sta passando quindi la linea dei 5S?

Crimi parla dal palco del M5S davanti ad una platea che vuole sentirsi dire certe cose. La sua mi sembra una posizione da comizio e basta. Noi quella posizione non la condividiamo e non la sosterremo. L’ho detto e lo ribadisco. Quella proposta non passerà come vogliono i 5Stelle. Nel contratto di governo quello che dice Crimi non c’è scritto, quindi dovrà essere discusso”.

Per il M5S quello del taglio all’editoria sembra essere un punto d’onore. Come pensate di fermarli visto che già sul Decreto Fiscale hanno dato segni di insofferenza piuttosto evidenti?

Loro possono insistere quanto vogliono, io però insisterò dall’altra parte. Crimi dal palco dei 5S è libero di dire ciò che pensa, ma lui alla fine vale uno e io valgo uno quanto lui. Le chiacchiere mi pare stiano a zero”.

Ma durante questa settimana all’interno della maggioranza il tema è stato affrontato o no? Cosa è cambiato rispetto all’intervista che ci ha concesso lunedì scorso?

Se ne parlerà a tempo debito e troveremo una soluzione equilibrata. La posizione del M5S in questo momento non è assolutamente equilibrata”. 

Voi della Lega insistete nella difesa dei media locali, ma lo sa che ci sono testate web che fanno controinformazione, dando voce spesso a posizioni oscurate dai grandi giornali perché scomode  e che rischiano la morte certa se i fondi saranno tagliati? 

“Sono consapevole di questo e se fosse per me non avrei problemi a dirle che aiuterei tutti. Ma lei capisce bene che di fronte ad una posizione molto rigida come quella del M5S, sarà necessario favorire una mediazione che in qualche modo possa essere condivisa. Se infatti noi non condividiamo l’azzeramento del fondo, non possiamo neanche pretendere che i nostri alleati accettino di allargare troppo le maglie dell’intervento statale. Comunque procediamo per gradi. Trovare un equilibrio, anche alla luce delle dichiarazioni di Crimi, capirà che è molto difficile”.

Intanto però c’è chi dice che, mentre ci si preoccupa di tagliare fondi all’editoria, in Rai si continua a lasciare tutto com’è, senza cambiare nulla. Come risponde?

Sulla Rai abbiamo dovuto faticare molto per costruire una nuova dirigenza. Alla fine ci siamo riusciti e adesso credo che sulle nuove nomine sia necessario muoversi con la dovuta cautela. Dovranno essere scelte le figure migliori per la dirigenza di reti e telegiornali e non serve in questo momento avere fretta. Il nuovo Cda sta lavorando perché si arrivi a nomine di qualità e non sarà certo un giorno in più o uno in meno a cambiare le cose”. 

 

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