Manovra e risparmi a rischio, Cacciari: “Questa Europa regala voti a Salvini”

Interviste

Prelievi dei conti correnti e patrimoniali per rimettere i conti in ordine? Da Palazzo Chigi smentiscono, ma il timore che si vadano a toccare i risparmi degli italiani resta alto di fronte ai rischi di una manovra che è da giorni sotto attacco da tutte le direzioni. La Commissione europea si appresta a bocciarla, mentre le agenzie di rating procedono con il declassamento. Dopo quello disposto da Moody’s, venerdì prossimo il governo attende il giudizio di un’altra agenzia di rating: Standard&Poor’s. Il vertice serale a Palazzo Chigi sarebbe servito proprio a capire come arginare gli attacchi che potrebbero arrivare nelle prossime ore. Tutti escludono misure drastiche ma già in passato, di fronte a situazioni critiche, non ci si è troppo preoccupati di mettere le mani nelle tasche degli italiani. Interviene a Lo Speciale il filosofo Massimo Cacciari. 

Pensa che la Commissione Ue boccerà la manovra?

Mi auguro vivamente di no. Lo spero non perché ritenga giusta la politica del governo italiano, ma per l’esatto contrario. Bocciare la manovra, e avviare la procedura d’infrazione contro l’Italia, sarebbe il più bel regalo che a Bruxelles possano fare a Di Maio e Salvini. Ci sono le elezioni europee e per loro sarebbe tutta pubblicità a buon mercato. Il pericolo a mio giudizio non arriverà dall’Europa, quanto piuttosto dai mercati”.

Le agenzie di rating stanno procedendo al declassamento dell’Italia e c’è chi teme che alla fine il governo si ritroverà a mettere le mani sui conti correnti degli italiani e sugli immobili. Finirà così?

“E’ uno scenario che ritengo del tutto infondato. In questo momento nessuno sarà così folle da mettere le mani nelle tasche degli italiani. Ci sono le elezioni europee alle porte e nè alla Lega, nè al M5S torna utile adottare misure impopolari. Cambieranno forse qualche aspetto per venire incontro all’Europa ma nulla di più”.

Non vede quindi rischi per i risparmi degli italiani?

“I rischi ci sono perché la manovra è sballata. E’ chiaro che se aumenta il debito pubblico a pagarne le conseguenze saremo tutti noi. A meno che il prodotto interno lordo non cresca al punto da consentire una copertura del deficit. Ma lei capisce bene che una prospettiva del genere è quasi da fantascienza. Quindi evidentemente le conseguenze ci saranno, mi sembra ovvio anche perché mi pare che tutti gli organismi internazionali abbiano certificato come le previsioni di crescita dell’Italia in questa manovra siano eccessivamente ottimistiche”.

Salvini non rischia comunque di giocarsi tutto in termini elettorali? Se il governo adotterà misure impopolari per parare l’urto dell’attacco finanziario il suo elettorale tradizionale si rivolterà, ma se dovesse cedere e accettare in parte le richieste dell’Europa non sarebbe comunque per lui una sconfitta politica?

“Salvini sarà l’unico a non perdere nulla in questa storia, il suo consenso al contrario andrà crescendo. Fino a quando ci sarà un solo immigrato in Italia, il leader della Lega potrà campare tranquillamente di rendita. I voti li prenderà continuando con la sua politica anti-immigrazione e per la sicurezza. In fondo non dimentichiamo che ha aumentato i consensi alle politiche e cresce nei sondaggi cavalcando questi temi, non per la flat tax. Penso invece che a rimetterci saranno i 5Stelle che rischiano di vedere sempre più complessa l’attuazione dei loro provvedimenti assistenziali, il reddito di cittadinanza su tutti”.

Le elezioni in Trentino e in Alto Adige sono state da questo punto di vista un campanello d’allarme per il M5S?

“Si tratta di elezioni locali, ma è evidente come la Lega sia la forza politica che in questo momento sta raccogliendo i frutti maggiori dall’esperienza di governo. E in queste condizioni Salvini potrà soltanto aumentare i consensi. Il Pd sta alla frutta, Forza Italia è in via di estinzione, il M5S arranca ed è costretto a ricorrere a certe discutibili rappresentazioni come quelle che si sono viste al Circo Massimo richiamando Grillo e lasciandogli campo libero. Per questo spero che in Europa non si mettano a regalare altri consensi alla Lega”.

Cosa dovrebbe fare quindi la Commissione europea?

” Niente, assolutamente niente, deve starsene ferma ed evitare altri danni. Questa dirigenza è responsabile dello sfascio e della preoccupante avanzata dei sovranismi. Sono stati proprio i signori di Bruxelles con le loro politiche fallimentari in tutti questi anni a far perdere fiducia nell’istituzione europea. Devono quindi andare tutti a casa. Ritengo non abbiano né la credibilità, né le carte in regola per poter dare lezioni a nessuno. Ogni loro mossa rischia di rendere ancora più agevole la scalata di Salvini e company al Parlamento europeo”.

Quindi scusi, che soluzione propone?

“L’Europa deve essere rifondata da cima a piedi, deve cambiare completamente. Il problema è che non possono cambiarla né i Salvini, né i Di Maio che con le loro ricette finirebbero per distruggerla. Loro vogliono buttare il bambino insieme all’acqua sporca e questo è sbagliato. Ma non si può essere europeisti con questa Europa. E’ dunque il caso che si fermino prima che sia troppo tardi. Bocciare la manovra o anche soltanto minacciare l’avvio della procedura d’infrazione contro l’Italia sarebbe l’ultimo clamoroso errore di una governance squalificata sotto ogni punto di vista”. 

Condividi!

Tagged