Panico spread, Conte invita ad abbassare i toni. Ma non basta

Politica

“Sarei irresponsabile se non fossi preoccupato dallo spread” ma di fatto si va avanti. Parola del premier Conte, che¬†apre al dialogo con la Ue ma non si tocca la Manovra, con il differenziale tra titoli di Stato tedeschi e italiani che tocca i 318.

Per lui la legge di bilancio “non √® stata improvvisata e non avrebbe senso rivederla ora”. La linea del governo √® compatta, ma non tutti i commenti sono cos√¨ morbidi. Si pensi a Matteo Salvini che parla di “attacco al popolo” e Luigi Di Maio che chiede all’Ue “rispetto nei confronti del popolo e del governo che oggi lo rappresenta”.

Sembra un po’ di tornare indietro con quelle frasi come “rispondiamo ma non indietreggiamo”. La bocciatura e lo spread sono solo sospetti, lo proverebbero le parole del commissario Ue al Bilancio Pierre Moscovici, che definisce il ministro dell’Economia Giovanni Tria un “interlocutore credibile”, ma il problema √® il 2,4%” nel rapporto deficit/Pil che il ministro non vuole toccare al momento.

Il presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se ‘finir√† come nel 2011 quando il governo venne spazzato via a colpi di spread’ √® stato chiaro: “Io non sono un patito dello spread, la situazione nel 2011 era completamente differente rispetto a quella attuale, c’era in Italia chi lavorava per far cadere il governo, c’era molto fuoco amico, adesso non c’√® nessun fuoco amico”. La questione per lui non √® lo spread, ma sono gli italiani, e la disoccupazione che verrebbe prodotta. Ma dal Trentino c’√® chi suggerisce a Fora Italia di non proseguire su questa linea perch√© sarebbe un suicidio assistito, vedasi gli ultimi risultati elettorali,

Per ora l’unica apertura dal governo arriva dalla possibilit√† di una “spending review se necessario”, ha garantito Conte, in un’intervista a Bloomberg. Ma √® solo una campagna di ‘rassicurazione dei mercati’? Diciamo che l’opposizione non aiuta. Anche oggi attacchi durissimi e il premier chiede di abbassare i toni dello scontro sulla legge di bilancio in nome dell’Italia e del suo bene.

Intanto arriva la promessa di Giancarlo Giorgetti, che da Bruno Vespa a Porta a Porta, rassicura gli italiani: “Con la nuova Commissione che verr√† la vecchia Europa dovr√† completamente rivedere gli schemi con cui ha pensato di affrontare l’economia e la crescita. La competizione a livello globale e’ molto serrata. Probabilmente in Europa dovremmo riscrivere tutte le regole, non pretendiamo di avere la ricetta, ma inizia una fase nuova”.

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Marta Moriconi
La velocità e la capacità di individuare subito la notizia sono le mie qualità. Sono laureata in Giurisprudenza con il massimo di voti ma lascio la pratica forense e i Tribunali ben presto per gettarmi nella mia passione. Inizio la carriera nel monitoraggio radiotelevisivo, passo per gli uffici stampa, arrivo ai giornali online