Midterm. Trump è anatra zoppa, ma dem non sfondano. Cosa succede

Politica

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Se Trump non ha perso, nemmeno i democratici possono dire di aver vinto. Tutta la stampa nazionale e internazionale ipotizzava e sperava in una vendetta (ideologica), nel riscatto democratico contro il nuovo Hitler, che vuole costruire il muro contro i poveri migranti, che manda i militari a fermare la marcia dei disperati del Sud-America, che ha trasformato la politica Usa in uno spettacolo razzista, reo di sostenere politiche pro-life in un mondo totalmente laicizzato e di parteggiare per il primato bianco.

Tutte cose politicamente e culturalmente scorrette. Inconcepibili nella patria mondiale della democrazia, che deve essere per forza progressista, alla Obama, alla Clinton. E non importa se con Trump l’economia galoppa, la sicurezza migliora, ciò che conta sono le visioni etiche.

Doveva essere il riscatto dei giusti, dei buoni, dei liberal e dei radical, e così non è stato. I democratici hanno conquistato la Camera, ma i repubblicani hanno conservato (con maggiori numeri) il Senato.

Adesso i media radical inneggiano alle affermazioni delle donne e alla prima candidata americanizzata; inneggiano, ad esempio, per Alexandria Ocasio Cortez, la più giovane mai eletta al Congresso (un’icona dello ius soli che la Casa Bianca vuole abrogare), e per Jared Polis, primo governatore gay; ma quello che conta, ed è la considerazione generale, che non hanno dominato, sbaragliato il Nemico, in una elezione, il midterm, che storicamente punisce sempre i presidenti in carica.

La verità è che gli Usa sono letteralmente spaccati in due: chi ama e chi odia Trump.

Un’altra cosa è la sindrome dell’anatra zoppa, che forse da ora in poi, affliggerà il presidente negli anni che gli restano per tornare alle presidenziali. Se da una parte, il suo potere, tra Senato e Corte Suprema resta invariato a livello decisionale (spetta alla Camera Alta infatti, la prerogativa di scegliere i giudici), dall’altra, la Camera potrebbe mettersi di traverso e ritardare le riforme, suo fiore all’occhiello.

La maggioranza democratica potrebbe farsi sentire sui temi più caldi della politica dell’amministrazione Trump: l’Obamacare (sanità) potrebbe essere salva e i finanziamenti per il muro al confine con il Messico venire meno. Anche i Dreamers, i giovani migranti portati negli Usa da piccoli da genitori clandestini, potrebbero ricevere tutele finora insperate, così come non è da escludere una proposta di stretta sull’uso delle armi.

Per non parlare della Russiagate e dell’impeachment. Ma con il blocco del Senato sarà un’impresa impossibile.

Una cosa è certa: i democratici useranno questa mezza vittoria per indebolire Trump e il presidente userà questa mezza vittoria per chiamare a raccolta (in vista delle prossime presidenziali) i propri sostenitori contro la casta progressista.

 

 

 

 

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