La Manovra non sorpassa l’Austria. Governo sotto attacco

Politica

Non solo Bruxelles, ma anche il governo di destra austriaco. Ci mancava. Ora anche l’Austria chiede l’apertura di una procedura d’infrazione Ue contro l’Italia per il deficit al 2,4% del Pil previsto nel bilancio 2019 facendo queste considerazioni: “Abbiamo fissato regole chiare nella zona euro – dichiara il ministro delle Finanze, Hartwig Loeger – e queste devono essere rispettate.

Una triplicazione del deficit rispetto al precedente progetto del governo semplicemente non può essere accettato”. Il ministro invita a Roma a “rendersi conto che il nuovo debito non può essere la soluzione” e avverte che “in caso contrario, mi aspetto che la Commissione mantenga la sua politica ferma e rigorosa e prenda le necessarie misure successive”. Secondo Loeger, “se il governo italiano non dovesse arrendersi, ciò causerebbe una battuta d’arresto per l’area dell’euro”.

Per il ministro l’Europa ha imparato le sue lezioni dalla crisi greca e quella situazione non deve essere ripetuta. Ma il M5s va avanti senza paura e sembra rispondere all’Austria: “Siamo orgogliosi di un governo che sta mantenendo la barra dritta sulla Manovra, perché non è una Manovra qualsiasi, ma quella che introduce il reddito di cittadinanza, quota 100, il risarcimento ai risparmiatori truffati e riduce le tasse su piccole imprese e i professionisti. Il 2,4% di deficit è tanto più necessario quanto l’economia mostra segni di rallentamento congiunturale, come sta succedendo nel secondo semestre di quest’anno anche a causa delle manovre recessive precedenti”.

E nella lettera il Ministro Tria ha confermato l’esigenza di rilanciare gli investimenti pubblici, in particolare per far fronte alle gravi condizioni idrogeologiche e infrastrutturali del Paese, dicono i deputati M5S delle commissioni Bilancio e Finanze: “Gli investimenti sono il lievito della crescita e della competitività di lungo periodo, e insieme alle misure sociali che stiamo mettendo in piedi ci consentiranno di centrare l’1,5% di crescita programmata, anche in caso di deterioramento del quadro internazionale”.

Eppure i propositi di bilancio del governo sono “controproducenti per la stessa economia dell’Italia” secondo il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, che con un messaggio su Twitter dopo che l’Italia, ieri notte, ha inviato una versione rivista della Manovra, ha fatto sapere la sa. Secondo Dombrovskis il rialzo sui costi di rifinanziamento del debito sta già pesando sui costi di finanziamento dell’economia reale e sugli investimenti. Ed è d’accordo Renato Brunetta, i forzisti ormai sono i più europeisti, che dice: “Grazie Salvini, grazie Di Maio, avete cacciato l’Italia nel baratro”. Parole forti, ch e si accompagnano a delle tristi previsioni: il governo toglie a sistema imprese 4,7 mld nel 2019. Ma sarà vero?

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