Boeri tra dimissioni e candidatura. La rete tra satira e serietà

4 minuti di lettura

Tito Boeri in una intervista al “Corriere della Sera” non dismette i panni di chi rompe le uova nel paniere… del governo. 

Le sue parole sono chiare: “Se il presidente del Consiglio -dice- mi convocasse e mi dicesse che non c’è più fiducia in me, non aspetterei un minuto di più. Lascerei. Ma non posso farlo per un tweet. E trovo pericolosa per la nostra democrazia la delegittimazione sistematica di organi indipendenti, autorità di controllo, regolatori o pareri tecnici”.

Ma Matteo Salvini, non ha aspettato il giorno dopo e lo ha attaccato subito, per il vice premier il presidente dell’Inps vuole candidarsi contro Minniti e tentare la scalata politica. Eppure, è chiaro Boeri, “spetta all’Inps segnalare per tempo potenziali violazioni del patto intergenerazionale di cui è garante: le persone mi fermano per strada e mi chiedono se le loro pensioni verranno pagate” ha dichiarato facendo capire il suo ruolo super partes.

Ma insomma, lui non vuole fare da parafulmine per reazioni a promesse non mantenute oppure sta tentando una strada politica? Alla rete la sentenza.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Maltempo in Italia: la mappa delle città con massima allerta

Articolo successivo

Lega apre sede a Roma, Santori: “Per chi è di destra c’è solo Salvini”

0  0,00