Boeri tra dimissioni e candidatura. La rete tra satira e serietà

Politica

Tito Boeri in una intervista al “Corriere della Sera” non dismette i panni di chi rompe le uova nel paniere… del governo. 

Le sue parole sono chiare: “Se il presidente del Consiglio -dice- mi convocasse e mi dicesse che non c’è più fiducia in me, non aspetterei un minuto di più. Lascerei. Ma non posso farlo per un tweet. E trovo pericolosa per la nostra democrazia la delegittimazione sistematica di organi indipendenti, autorità di controllo, regolatori o pareri tecnici”.

Ma Matteo Salvini, non ha aspettato il giorno dopo e lo ha attaccato subito, per il vice premier il presidente dell’Inps vuole candidarsi contro Minniti e tentare la scalata politica. Eppure, è chiaro Boeri, “spetta all’Inps segnalare per tempo potenziali violazioni del patto intergenerazionale di cui è garante: le persone mi fermano per strada e mi chiedono se le loro pensioni verranno pagate” ha dichiarato facendo capire il suo ruolo super partes.

Ma insomma, lui non vuole fare da parafulmine per reazioni a promesse non mantenute oppure sta tentando una strada politica? Alla rete la sentenza.

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