Botta e risposta De Magistris-Salvini. Il sindaco di Napoli mira ai 5S

Politica

“De Magistris si occupi prima di Napoletani” e “l’anti Salvini sono io”. E’ guerra di dichiarazioni tra Luigi de Magistris e Matteo Salvini. Tema: i migranti.

Il primo ieri ha detto: “O faccio una proposta a voi che siete timoniere di navi. La prossima volta che avete un problema se attendere autorizzazioni avvicinatevi alle acque territoriali di una città povera ma dalla grande dignità. Avvicinatevi al porto di Napoli. Noi disponiamo di due gommoni come Comune un po’ malandati ma funzionanti. Vi assicuro che ci sono pescatori democratici e tanta gente in grado di remare e venire a prendere. E mi metto io nella prima barca, voglio vedere se ci sparano addosso”

E Matteo come ha risposto: “Non riesce a dare risposte ai Napoletani e si preoccupa dei clandestini…” ha dichiarato il ministro dell’Interno su twitter.

Resta il fatto che la guerra di successione a sinistra è già cominciata. Se da una parte esiste la possibilità che Minniti possa diventare alternativo al vice premier leghista, dall’altra De Magistris vuole lo scettro. Per lui i Cinque stelle ”hanno tradito” il loro elettorato e “Con Fico e Di Maio ho rapporti cordiali, dialogo”, ma hanno commesso ”l’errore politico” di aver fatto diventare ”maggioranza” quello che era ”minoranza”, ovvero la destra di Salvini, che ”predica odio, violenza” e porta a una ”deriva fascista e razzista”.

L’intervista che fa capire il clima teso pre Europee, è stata rilasciata all’Adnkronos dal sindaco di Napoli che ha parlato del suo “nuovo progetto politico”, che si rivolge ”all’Italia reale”, e guarda innanzitutto all’elettorato grillino proponendosi in chiave ”anti-Salvini”.

“Nessuna opa”, sui grillini delusi, rassicura lui. Ma davvero è così?

“Sicuramente -spiega De Magistris- con gli elettori M5S c’è un bacino comune, ci sono sentimenti comuni. La differenza è che noi proviamo ad attuarli questi sentimenti… Quello che diciamo sui social, a differenza degli altri, abbiamo provato a farlo, a cominciare dalle Acque pubbliche…”.

Insomma Fico è un amico, addirittura si conoscono da tantissimi anni e sul ”cammino” di De Magistris nulla è escluso.

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