Manovra, su Conte-Juncker prospettive positive. Ma c’è una nuova sfida

martedì, 11 Dicembre 2018
1 minuto di lettura

“Sono ottimista per natura” dice il vicepremier Matteo Salvini a Milano in merito all’incontro di mercoledì a Bruxelles tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker sulla manovra italiana. “Penso che stiamo facendo tutti gli sforzi possibili incontrando tutti e facendo tutti i miglioramenti del caso – ha poi aggiuto – Se sull’immigrazione avessimo dovuto ascoltare l’Europa avremmo avuto i  soliti 100mila sbarchi. Sull’economia spero che abbiamo maggior apertura mentale”.

E anche il presidente di Unicredit Fabrizio Saccomanni è “fiducioso” che “un compromesso si possa trovare” tra il Governo Iitaliano e l’Ue sulla Manovra economica”. “Credo che sia nell’interesse di tutti – aggiunge – sia da parte europea che italiana nell’ evitare situazioni di crisi” . Saccomanni indica poi che lo spread, che viaggia sopra i 285 punti, “rifletta le scelte di tanti investitori professionali ma anche individuali, ed è quindi un dato con cui bisogna fare i conti” , dato che, “a livelli sopra i 300, come ha detto anche il ministro Tria, crea problemi”.

Insomma la sensazione è che tutto fili liscio. E invece no.

Non fanno in tempo Salvini e Saccomanni a mostrare fiducia che da un’altra parte arriva la nuova sfida: non c’è stata alcuna “svolta” nei rapporti tra Governo e sindacati.

Dal premier Giuseppe Conte non è arrivata “nessuna risposta di merito” sulle questioni in campo. C’è stata solo “una generica attenzione, un generico tenere conto” delle rivendicazioni di Cgil, Cisl e Uil, ha tuonato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sulla manovra.

“Non siamo di fronte a impegni perchè Conte ha solo ascoltato – ha detto Camusso annunciando la convocazione degli esecutivi unitari per il 19 dicembre per fare il punto – Conte ha ammesso il ritardo con cui il Governo ha iniziato a discutere con i sindacati a causa della vita convulsa dell’esecutivo. Il premier si è scusato con le parti sociali e ha dedicato la maggior parte delll’incontro ad ascoltare la nostra piattaforma, che gli abbiamo ampiamente illustrato”.

Ma avrebbe risposto il premier Conte cercando di smorzare le polemiche e rivolgendosi ai rappresentanti sindacali: “Non sono qui per elencarvi il programma di governo o fare una conferenza stampa ma sono qui a raccogliere le posizioni che unitariamente avete riassunto. Terremo conto delle vostre sollecitazioni emerse oggi qui”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.