Manovra, su Conte-Juncker prospettive positive. Ma c’è una nuova sfida

Politica

“Sono ottimista per natura” dice il vicepremier Matteo Salvini a Milano in merito all’incontro di mercoledì a Bruxelles tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker sulla manovra italiana. “Penso che stiamo facendo tutti gli sforzi possibili incontrando tutti e facendo tutti i miglioramenti del caso – ha poi aggiuto – Se sull’immigrazione avessimo dovuto ascoltare l’Europa avremmo avuto i  soliti 100mila sbarchi. Sull’economia spero che abbiamo maggior apertura mentale”.

E anche il presidente di Unicredit Fabrizio Saccomanni è “fiducioso” che “un compromesso si possa trovare” tra il Governo Iitaliano e l’Ue sulla Manovra economica”. “Credo che sia nell’interesse di tutti – aggiunge – sia da parte europea che italiana nell’ evitare situazioni di crisi” . Saccomanni indica poi che lo spread, che viaggia sopra i 285 punti, “rifletta le scelte di tanti investitori professionali ma anche individuali, ed è quindi un dato con cui bisogna fare i conti” , dato che, “a livelli sopra i 300, come ha detto anche il ministro Tria, crea problemi”.

Insomma la sensazione è che tutto fili liscio. E invece no.

Non fanno in tempo Salvini e Saccomanni a mostrare fiducia che da un’altra parte arriva la nuova sfida: non c’è stata alcuna “svolta” nei rapporti tra Governo e sindacati.

Dal premier Giuseppe Conte non è arrivata “nessuna risposta di merito” sulle questioni in campo. C’è stata solo “una generica attenzione, un generico tenere conto” delle rivendicazioni di Cgil, Cisl e Uil, ha tuonato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sulla manovra.

“Non siamo di fronte a impegni perchè Conte ha solo ascoltato – ha detto Camusso annunciando la convocazione degli esecutivi unitari per il 19 dicembre per fare il punto – Conte ha ammesso il ritardo con cui il Governo ha iniziato a discutere con i sindacati a causa della vita convulsa dell’esecutivo. Il premier si è scusato con le parti sociali e ha dedicato la maggior parte delll’incontro ad ascoltare la nostra piattaforma, che gli abbiamo ampiamente illustrato”.

Ma avrebbe risposto il premier Conte cercando di smorzare le polemiche e rivolgendosi ai rappresentanti sindacali: “Non sono qui per elencarvi il programma di governo o fare una conferenza stampa ma sono qui a raccogliere le posizioni che unitariamente avete riassunto. Terremo conto delle vostre sollecitazioni emerse oggi qui”.

Condividi!

Tagged