Gilet gialli, Rizzo (PC): “Di Maio decida: o con loro o con le banche”

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Di Maio e i gilet gialli, quanto sono simili il Movimento 5Stelle e il movimento di protesta francese che si è formato a Parigi contro le politiche del presidente Macron e che sta portando avanti senza sosta la lotta, tenendo duro da mesi e rifiutando tutte le aperture fatte dal governo? Lo abbiamo chiesto ad uno che di rivoluzioni se ne intende, il segretario del Partito Comunista Marco Rizzo. 

Come commenta l’intervento di Di Maio a sostegno dei gilet gialli con tanto di proposta di alleanza in vista delle prossime europee?

“Mi chiedo quale tipo di coerenza ispiri il leader del Movimento 5Stelle che mentre si schiera in favore delle lotte dei gilet gialli contro i poteri forti e le lobby economico- finanziarie, consente al proprio governo di salvare Banca Carige con le stesse modalità con cui in precedenza il Pd ha salvato il Monte dei Paschi, ossia con soldi pubblici. Sembra proprio una costante dei pentastellati di agire con gli stessi identici criteri sempre condannati in passato”.

Quindi ritiene poco credibile un’alleanza fra gilet gialli ed M5s?

“Direi che è del tutto innaturale. Non è compatibile una piazza che chiede diritti sociali con una forza politica che sta al governo e regala soldi alle banche. E’ una contraddizione in termini. Mi spieghi la differenza fra il governo Conte e quelli precedenti di Renzi e Gentiloni che hanno agito nella stessa maniera e su vari fronti, dalle banche all’immigrazione”.

Voi comunisti vi sentiti vicini ai gilet gialli e fino a che punto?

“Siamo vicini ai gilet gialli perché siamo contro il sistema della globalizzazione governato dalle multinazionali di cui il presidente francese Macron è la massima espressione in Europa”

Pensa che anche in Italia possa nascere e svilupparsi prima o poi un movimento simile?

“C’è purtroppo una sostanziale differenza fra noi e i francesi. Loro la rivoluzione l’hanno fatta davvero” 

Americo Mascarucci

Dal 1998 giornali e uffici stampa sono stati la mia casa, mi sono occupato di cronaca nera, bianca, rosa, rossa. Ho iniziato raccontando i fatti di paese e di provincia come corrispondente del quotidiano “Il Tempo” nella redazione a Viterbo, poi ho ottenuto l’assunzione in un giornale del gruppo Nuovo Oggi. Solo alla fine approdo nel meraviglioso mondo degli online che non ho più lasciato.

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