Come gli italiani in rete commentano la bomba alla pizzeria Sorbillo a Napoli

Politica Società

Ci risiamo. Non è possibile, il ritorno della camorra si è fatto sentire con una bomba in Via dei Tribunali che ha devastato la storica pizzeria Sorbillo, un vero e proprio marchio di made in Italy conosciuto in tutto il mondo.

Un segno che la criminalità continua a  minacciare oltre che le imprese anche il turismo, fonte di reddito per la città partenopea. Il sospetto è fortissimo. La paura anche.

Il pensiero che in queste ore sta prendendo piede in rete è che che colpire il simbolo della Napoli onesta, lavoratrice, che non si piega alla criminalità è colpire la città stessa. Ed è scattata tanta solidarietà e una sola richiesta: “@ginosorbillo non mollare!!!” chiedono i napoletani al proprietario della pizzeria.

Infatti nonostante non ci sia nessun ferito ma danni alla struttura e molto spavento, è utile ricordare che la stessa pizzeria venne incendiata qualche anno fa. Lui non si piega e si fa fotografare con un cartello di “resistenza” in mano (cita: “Riapriamo presto”), non si è mai piegato e non si piegherà mai a quanto pare.

La cosa triste è che se chi delinque lo fa contro un nome eccellente come Sorbillo, significa che la guerra è ad alta tensione contro chi si pone come ostacolo agli “interessi” del territorio.

Il rischio è che la camorra tornerà per ventiquattro ore nel dibattito pubblico e poi sparirà di nuovo. Può bastare l’indignazione a sconfiggerla?

Vediamo cosa pensano gli italiani.

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