Legittima difesa, la Lega spiega la riforma e risponde all’ANM

Politica

Legittima difesa, sì o no? E fino a che punto. Solo solo alcune domande su cui la rete si sta interrogando, ignorando un bel po’ i contenuti della nuova legge che il leader leghista vorrebbe fare. Ma la magistratura no, ha capito il contenuto e, ovviamente, è stata subito contestazione da parte del presidente dell’Anm che, in sostanza, non vuole che la riforma si faccia. Per l’Anm non ce n’è bisogno perché l’istituto della legittima difesa è sufficientemente regolamentato.

Ma il ministro dell’Interno Matteo Salvini a Cagliari durante la conferenza stampa accanto al neo presidente della Regione Sardegna Christian Solinas ha ritenuto di rispondere così: “Sulla legittima difesa permettetemi un inciso che riguarda la democrazia. In Italia contano gli italiani e i parlamentari che eleggono: leggere le parole del presidente dell’Associazione nazionale magistrati – che sicuramente rappresentano una parte di quei pochissimi magistrati di sinistra che fanno più politica che giustizia – sentire che oggi il presidente dell’Anm dice ‘Noi vogliano che la riforma non si faccia, noi non vogliamo che il parlamento approvi una legge sulla legittima difesa’ e’ una di una gravita’ assoluta. Candidati alle elezioni e fatti eleggere con la sinistra”.

Il punto è solo uno per Salvini: “Non penso spetti a un magistrato decidere quale legge bisogna fare e quale no”.

Anche Giulia Buongiorno, l’avvocato più famoso d’Italia, ha voluto aggiungere un concetto per lei molto importante, spiegando meglio il contenuto della riforma: “Oggi se sento che c’è qualcuno a casa mia non posso reagire. Noi vogliamo evitare di trasformare vittima in Sherlock Holmes. Con nuova legge se l’aggressore entra in casa con minaccia o violenza e se io reagisco in uno stato di turbamento o paura sarò scriminato”.

Insomma “non c’è alcun dissidio, c’è assoluta coesione e c’è volontà di andare avanti da parte di tutti. Questa è una legge che andrà in porto e che si limiterà a tutelare l’aggredito” ha twittato la Buongiorno. Alla fine il messaggio della maggioranza è: non si confonda mai la legittima difesa con la violenza o con la giustizia privata.

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