Trump-Russia. Il vero complotto è quello contro il presidente

Politica

Da quando è andato al potere, turbando e sconvolgendo le notti, le previsioni della casta obamiana globale, Trump ha subìto sulla sua pelle una continua strategia dell’attenzione mediatica, culturale e politica.

Massacrato quotidianamente da giornali, partiti e lobby internazionali. Sempre col fiato sul collo. Ogni pretesto buono per intessere campagne di diffamazione e processi senza appello.
Con lo spettro evocato già dal primo giorno: impeachment. Che lo ha indebolito e limitato. E nonostante questo, il presidente è riuscito a rappresentare il popolo, i lavoratori, il “prima l’America”, dando un segnale forte, irriverente, demolendo tutti i castelli dell’amministrazione precedente, sui temi della sicurezza, dell’economia e l’immigrazione.

E i numeri gli stanno dando ragione. E altro dato non da poco: ha mutato il dna della politica estera Usa e ha invertito la rotta sul piano delle politiche pro-life.
Piaccia o non piaccia, un modello di populismo e di sovranismo esportabile. Macchiato indubbiamente dalla dynasty famigliare (gli scandali della corte domestica e i continui licenziamenti, sono stati figli dei suoi scatti umorali, delle incomprensioni professionali, o personaggi che si sono sacrificati per lui?).

Sta di fatto che anche l’ennesima sentenza, quella del Rapporto Mueller, ha confermato il trend: innocente. 700 giorni di torture giornalistiche, per una bolla d’aria, un buco nell’acqua. Niente prove, nessun complotto Trump-Russia.
E come se non bastasse, gli stessi artefici delle campagne ideologiche contro Trump, si sono immediatamente messi all’opera per ridimensionare pure questa sua indubbia vittoria, cambiando le parole. Il nostro Corriere della sera: “Vittoria parziale, “Il presidente non assolto”, “insufficienza di prove”. E insistenza morbosa sul fatto che procuratore e il ministro della Giustizia fossero suoi amici.

Certe lobby ricordano i sondaggisti italiani: sbagliano sempre previsioni elettorali ed exit poll, ma nessuno li licenzia.
E ora? Sicuramente ripartiranno da zero con lo stillicidio: le carte evidenzieranno se Trump ha ostacolato la giustizia e allora continuerà la partita a senso unico.

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