Parla Andrea Colletti (M5S): “La nostra idea di Europa e gli alleati”

Interviste

Qual’è l’idea di Europa del Movimento 5 Stelle? Con chi si alleeranno i pentastellati nel futuro Parlamento europeo? Si collocheranno a destra, a sinistra, al centro magari con Macron e il Ppe? Andranno nell’Alde, il gruppo dei liberali, dove avevano tentato inutilmente di entrare già nella legislatura che sta volgendo al termine? E fra europeisti e sovranisti dov’è il loro posto? Tutte domande che abbiamo girato al parlamentare M5S Andrea Colletti.

Domenica si vota, perché gli elettori dovrebbero accordare fiducia al Movimento 5Stelle?

“Innanzitutto dobbiamo invitare le persone ad andare a votare a prescindere, perché andremo ad eleggere i parlamentari europei che insieme ai governi potranno scegliere la futura Commissione europea che tanto incide sulle politiche degli Stati, soprattutto dal punto di vista economico. E’ importante poi votare M5S perché in questi anni abbiamo contrastato le politiche di austerità portate avanti di comune accordo da popolari e  socialisti, quindi da centrodestra e centrosinistra insieme. Queste politiche hanno fallito e sono state profondamente antiitaliane”.

Quindi vi collocate anche voi nel fronte dei sovranisti?

“Assolutamente no, e proprio per questo serve votare il M5S, perché le politiche dei cosiddetti sovranisti sono ancora più rigide di quelle che abbiamo avuto fino ad oggi. Basti pensare che sono proprio loro i primi ad opporsi al ricollocamento dei migranti e a voler restringere ulteriormente i cordoni della borsa. Votare M5S è l’unico modo per far vincere l’Italia in Europa”.

Quindi se non siete sovranisti, vi potete considerare a tutti gli effetti europeisti?

Noi vogliamo credere nell’Europa, ma in un’Europa più democratica che oggi non abbiamo visto proprio a causa dello scarso potere concesso al Parlamento europeo. Non ci piace un’Europa rivolta a fare gli interessi di poche nazioni, un’Europa a due velocità, con la Germania e la Francia da una parte e l’Italia e altri Paesi dall’altra. Noi vogliamo un’Europa solidale che condivida e risolva i problemi di tutti. I cosiddetti europeisti purtroppo non si sono preoccupati di superare queste diseguaglianze e non hanno rispettato gli interessi nazionali, schiacciando le singole economie degli Stati membri. L’alternativa però non può essere rappresentata dai sovranisti, ovvero da coloro che se ne fregano totalmente di ogni altro Paese, puntando a mettere gli uni contro gli altri. Questo non è interesse di nessuno, a cominciare dall’Italia”.

Chi saranno i vostri potenziali alleati in Europa dopo il 26 maggio?

“Innanzitutto aspettiamo gli esiti elettorali, tanto in Italia che nel resto d’Europa. Al momento parlare di alleanze è prematuro. Queste elezioni vedono in campo per la prima volta forze nuove in diversi Paesi e quindi sarà necessario valutare il quadro politico che uscirà dal voto di domenica. Abbiamo presentato una piattaforma programmatica insieme ai rappresentanti di altri partiti europei. Posso dirle che nel nostro Dna abbiamo valori che ci uniscono molto ai Verdi per ciò che riguarda la difesa dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici. Ma siamo anche vicini ad altri movimenti non ideologizzati come il nostro. Comunque il discorso delle alleanze lo valuteremo a partire da lunedì”.

Quanto è importante il voto europeo per la tenuta del governo italiano e l’alleanza con la Lega?

“Ritengo che queste elezioni non debbano avere valore rispetto ai risultati delle politiche dell’anno scorso. Certo è che votare il M5S sarà molto utile per portare avanti con ancora più forza le nostre ricette di governo”.

Tutti parlano di voler cambiare l’Europa, comprese forze politiche come il Pd, Forza Italia o addirittura Più Europa della Bonino. Perché voi sareste credibili e gli altri no?

“La credibilità, sia in Italia che in Europa, non può certo risiedere in chi aveva la possibilità di cambiare le cose e non lo ha fatto. Chi ha fatto parte dei gruppi politici che hanno governato la Ue fino ad oggi non può promettere ciò che non è stato capace di fare avendo in mano il potere. Il voto utile quindi va dato alle forze che sono state all’opposizione di questa Europa, ma a forze responsabili che vogliono cambiare davvero, non distruggere l’Unione europea. E l’unica forza davvero credibile da questo punto di vista in Italia è il M5S”.

Cambiare l’Europa. Ma pensate sia davvero così facile?

“Tutto dipenderà dagli equilibri politici. Se riusciremo ad avere una maggioranza sia a livello parlamentare che intergovernativo decisa a rivedere i Trattati e le regole europee allora sarà facile. Per questo è importante andare a votare e dare un voto a chi come noi può fare davvero la differenza”. 

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