Parla Santanchè (FdI): “FI ambigua su Pd e Europa. Berlusconi insulta e basta”

Interviste

E’ scontro aperto nelle ultime ore fra Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. Fra Forza Italia e Fratelli d’Italia è ormai sfida aperta in vista del voto di domenica, con la Meloni che vede per il centrodestra un futuro a trazione Lega-Fdi e accusa gli azzurri di ambiguità nel loro rapporto con il Pd. Berlusconi ha addirittura messo in dubbio che FdI possano arrivare al 4%, ovvero la soglia minima consentita per eleggere gli eurodeputati. “Quelle della Meloni sono affermazioni assurde ma ha un partito piccolo, teme di non arrivare al 4% – ha attaccato il leader forzista – Un’alleanza tra Lega e Fratelli d’Italia senza Forza Italia? Non esiste alcuna alternativa che sia credibile e vincente rispetto al centrodestra unito L’unico voto utile per l’Italia è votare Berlusconi per dare più forza al nostro Paese in Europa”. Interviene a Lo Speciale la senatrice Daniela Santanchè, candidata con Fratelli d’Italia nella circoscrizione del Nord ovest che comprende Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria.

Berlusconi sostiene che l’unico voto utile è quello dato a lui e a Forza Italia e ha fatto capire che per Fdi vi potrebbe essere addirittura il rischio di non raggiungere il 4%. Perché invece gli elettori dovrebbero preferire voi?

“Innanzitutto è importante andare a votare il 26 maggio per cambiare tutto, e se si vuole davvero che avvenga ciò l’unico modo per farlo è votare Fratelli d’Italia. Se si vuole una confederazione di stati sovrani e non si vuole cedere sovranità alla Merkel e Macron, l’unica vera alternativa è il voto al nostro partito, esprimendo possibilmente la preferenza per la sottoscritta nella circoscrizione del Nord ovest dove sono candidata. Se FdI si rafforzerà le ricadute ci saranno anche sul governo italiano”.

Perché?

“Se noi saremo più forti, avremo maggiore possibilità di salvare il capitano Salvini dall’abbraccio per lui mortale con il M5S e poter finalmente dare vita ad un governo di centrodestra in grado di realizzare il programma elettorale da tutti sottoscritto alle passate elezioni politiche. Meno tasse, più lavoro e soprattutto nessun aumento dell’Iva che ricordo a tutti è scritto nero su bianco nel documento di preparazione alla legge di bilancio. Se non ci saranno interventi, il primo gennaio 2020 questo odioso balzello peserà sulle tasche di tutti gli italiani. Poi naturalmente resterà prioritaria la difesa dei confini nazionali con il contrasto all’immigrazione. Ecco, se davvero si vuole tutto questo l’unico voto utile è quello dato a Fdi”.

Pensate davvero di poter creare un centrodestra senza Forza Italia?

“Guardi, su questa storia sono state fatte troppe semplificazioni giornalistiche. Giorgia Meloni non ha mai detto di non volere Forza Italia nel centrodestra. La nostra posizione è molto chiara. Gli azzurri devono dire con chiarezza che non faranno mai accordi con il Pd, perché meno di dieci giorni fa in Sicilia si sono alleati con il centrosinistra sostenendo un candidato sindaco del Pd contro quello di Lega e Fdi. In Europa fino ad oggi Forza Italia ha sempre governato con il Ppe in accordo con i Socialisti che sono la sinistra. Berlusconi deve dire da che parte sta. Non dimentichi che la Sicilia in passato ha spesso anticipato le tendenze di Fi in campo nazionale, quindi chiediamo che il partito azzurro prenda definitivamente le distanze e sconfessi la linea Micciché e in Europa si impegni a non siglare alcuna intesa con le sinistre. Giorgia Meloni ha posto questioni politiche, quindi sarebbe bene fornire risposte politiche invece degli insulti”. 

Avete scelto di sedere in Europa nel fronte dei Conservatori. Perché?

“Abbiamo deciso di far parte della famiglia dei Conservatori e Riformisti che è molto importante. Dopo il voto di domenica, che speriamo dia forza a questa grande realtà, punteremo a costruire  una nuova alleanza. Ci auguriamo che il Ppe segua la linea di Orban e accetti di archiviare definitivamente l’intesa con i Socialisti in favore di una collaborazione con i Conservatori e con i cosiddetti populisti,  per governare insieme l’Europa e cambiarla radicalmente. L’obiettivo è fare piazza pulita dell’euro burocrazia, rimettendo al centro l’Italia che deve tornare sul gradino più alto del podio. La nostra è una grande nazione, gli italiani un grande popolo che non si merita di essere fanalino di coda. Gli italiani sono stati svenduti e barattati dai precedenti governi per pochi zero virgola in più di flessibilità, con il risultato di aver trasformato questo Paese nel più grande centro profughi d’Europa esponendolo al pericolo reale di un’islamizzazione. Pericolo questo molto, molto incombente che siamo ancora in tempo a scongiurare se saremo più forti in Europa”. 

 

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