Trasmissioni tv ipocrite, buoniste ed elitarie. Così non convincono nessuno

Politica

E niente. Non capiscono. I giornalisti del mainstream non ce la fanno proprio a comprendere che più parlano una lingua incomprensibile e distante dagli italiani che arrivano a fine mese con fatica e più foraggiano i populisti che tanto non sopportano (non diciamo più che il giornalista è equidistante per favore, perché non se ne vede più uno).

Giustamente ognuno ha le proprie opinioni, ma c’è un limite alle provocazioni, alle sottolineature, al dibattito sempre contrario e contrariato. Per esempio. L’Istat ha comunicato che nel primo trimestre 2019 l’occupazione è lievemente aumentata sia rispetto al quarto trimestre 2018 sia su base annua e che tra i 15-34enni l’occupazione sarebbe aumenta sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto a un anno prima.

Oggi nel talk show della mattina, si parlava di Europa, di procedura di infrazione, enfatizzando la tremenda crisi con i burocrati che prelude a scenari tragici. Qualcuno ha sentito commentare i dati dell’istituto di statistica? E che dire dei numeri nel primo trimestre 2019 del prodotto interno lordo italiano, che ha registrato un lieve recupero, condizionato dalla modesta crescita di consumi ed esportazioni?

Ma i giornalisti faticano sempre più a collegarsi alla realtà, meglio le polemiche e sempre contro gli stessi. E così non si rendono conto di contribuire in maniera efficace e giornaliera alla crescita di consensi della Lega e dei 5stelle che tanto li indignano.

La riprova di quanto serva solo a distanziare ancora di più le persone dal tema della politica sofisticata e per sofisticati, è la partecipazione di Salvini anche a trasmissioni spudoratamente lontane dal suo pensiero e molto aggressive con lui. Tutto consenso guadagnato.

Condividi!

Tagged