A che punto siamo con la Sea Watch e cosa pensano gli italiani in rete

Politica

La capitana contro il capitano. Come sta andando? Il Capitano resiste, e anche la capitana della sea Watch. Ora la palla è all’Europa e il ministro dell’Interno Salvini ha costretto Bruxelles ad occuparsene, pena la possibilità di contravvenire alle normative europee che prevedono l’identificazione dei migranti.

E ora la Commissione europea è in contatto con diversi Stati membri per trovare una soluzione per il trasferimento dei migranti a bordo della Sea Watch 3, ma una soluzione sarà possibile solo dopo lo sbarco. Questo mentre Bruxelles chiede all’Italia “una soluzione rapida” della vicenda come ha detto il commissario europeo all’immigrazione, Dimitri Avramopoulos.

“La Commissione è strettamente coinvolta nel coordinamento con gli Stati membri per trovare una soluzione per il trasferimento dei migranti a bordo del Sea Watch 3 una volta sbarcati – ha riferito Avramopoulos – alcuni Stati membri dimostrano la volontà di partecipare a tali sforzi di solidarietà, ma una soluzione per le persone a bordo è possibile solo una volta sbarcati. Questo è il motivo per cui spero che l’Italia contribuirà a una rapida risoluzione delle persone a bordo. Allo stesso tempo, invito gli altri Stati membri a mostrare solidarietà”.

Lo stimolo è  per un approccio europeo congiunto ma riuscirà Salvini nel suo intento?

Ma gli italiani, sulla possibilità di contravvenire alle normative europee o su quella di dare sostegno alla capitana degli sbarchi, con chi stanno? 

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