Sessista Salvini? Parla Sgarbi: “Gli fanno una guerra nel nome degli Lgbt”

Interviste

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Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Vincenzo Spadafora in un’intervista a Repubblica, ha attaccato il Ministro dell’Interno Matteo Salvini accusandolo di aver alimentato una “pericolosa deriva sessista”, anche definendo “sbruffoncella, pirata e criminale” la comandante della Sea-Watch, Carola Rakete. I leghisti non hanno gradito e ne hanno chiesto le dimissioni subito rispedite al mittente da Luigi Di Maio. Ma non c’è dubbio che le parole di Spadafora non hanno fatto altro che riaccendere la miccia dello scontro fra i due alleati di governo proprio mentre si discuteva l’inasprimento delle sanzioni previste dal Decreto Sicurezza contro le ong che violano il divieto di sbarco nei porti italiani. Sullo scontro Salvini-Spadafora abbiamo chiesto un commento al parlamentare, critico d’arte e sindaco di Sutri, Vittorio Sgarbi.

Il sottosegretario Spadafora ha accusato Salvini di sessismo per gli attacchi contro Carola Rackete che avrebbero originato un clima di odio nel Paese contro la capitana. Condivide?

Conosco molto bene Vincenzo Spadafora e l’ho sempre considerato un grillino per certi versi anomalo, molto diverso dagli altri esponenti del M5S. Lui è vicino ad un mondo, che è quello che ruota intorno alle organizzazioni Lgbt che come è noto non amano Salvini. E’ stato fin troppo chiaro nel momento stesso in cui è sceso in campo contro il Congresso mondiale delle Famiglie di Verona sponsorizzato dai leghisti, negando il patrocinio della Presidenza del Consiglio e di fatto sancendo una rottura netta con la Lega proprio sul terreno dei diritti gay”. 

Un attacco quindi prevenuto quello contro il Ministro dell’Interno?

Non c’è dubbio che Spadafora sia il capofila di chi all’interno del governo mal digerisce la convivenza con la Lega. Insieme a lui c’è pure la ministra della Difesa Trenta che però è molto più defilata rispetto alle polemiche. Spadafora invece sembra quasi crearle proprio con l’intento di tracciare un solco profondo rispetto al Carroccio accusando di sessismo chi come Salvini si batte contro le politiche Lgbt e pro gender. Spadafora insieme a Di Maio, Conte e Bonafede porta avanti battaglie che sono in aperto contrasto con la tradizione cristiana sui temi della famiglia naturale, che poi a dire il vero sembrano non interessare neanche più alla Chiesa. Diciamo che il sottosegretario in buona sostanza dimostra l’oggettiva difficoltà di far convivere le posizioni della Lega con quelle dei 5Stelle, una difficoltà che, prima o dopo, porterà alla caduta di questo governo”.

Pensa che il sottosegretario auspichi che il governo vada a casa?

“Io lo spero, lui non lo so. Penso che Spadafora voglia soltanto tenere in piedi una dialettica anche dura con i leghisti strizzando l’occhio al mondo gay ed lgbt e facendosi garante dei loro diritti, ma alla fine le contraddizioni esploderanno e il governo per forza di cose salterà”.

Se cade il governo che succede?

“Si torna alle elezioni e vince Salvini”

Con il centrodestra unito o soltanto con FdI?

“Con il centrodestra, per arrivare al 50% gli servirà comunque Berlusconi”.

Secondo lei Salvini è stato sessista nel definire Carola Rackete “sbruffoncella”, “criminale”, “viziatella comunista”?

Salvini come me ha un grande pregio, quello di considerare gli esseri umani persone, non uomini e donne. Quindi ha trattato la capitana come persona, allo stesso modo di come avrebbe trattato un capitano di sesso maschile. Gli stessi epiteti usati nei confronti della Rackete, li avrebbe utilizzati anche nei confronti di un uomo”.

Ma a lei Carola Rackete piace?

“L’ho invitata a venire a Sutri a raccontare la sua esperienza”.

Quindi le piace?

Non ho detto che mi piace, ho detto che l’ho invitata a Sutri per raccontare la sua storia”.

Se l’ha invitata non le deve stare però così antipatica?

“Non si tratta di simpatia o antipatia. Piaccia o meno oggi la Rackete per molti è un simbolo. Lo scrittore Mario Vargas Llosa l’ha appena candidata al Premio Nobel per la Pace. Quindi penso sia giusto ascoltarla indipendentemente dal fatto che si possa o meno condividere ciò che fa”.

Ma lei che ha risposto? Verrà a Sutri?

” Ancora non lo so”.

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