Il caso della nave Alex: cosa ha detto Salvini (in Senato)

Politica

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Il caso della nave Alex ha dimostrato l’efficacia del decreto sicurezza bis? Per il ministro dell’Interno Matteo Salvini sì, perché quelli non sono naufragi, ma viaggi organizzati da trafficanti dietro pagamento di denaro. E’ traffico organizzato di esseri umani”.

Oggi al Question time al Senato ha ricordato che l’articolo 1 del decreto sicurezza bis “prevede la limitazione ed il divieto di ingresso nelle acque nazionali anche per motivi di ordine e sicurezza pubblica e in questo caso non conta la bandiera della nave. Sono sicuro che il Parlamento renderà il decreto ancora più stringente e rigoroso”.

Nel corso di quest’anno, tra l’altro, sono sbarcati sulle nostre coste 3.153 migranti, cioè circa l’82% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018 e il 96% in meno rispetto al 2017. Per questo, per Salvini “chi fugge davvero dalla guerra e dalle persecuzioni può e deve arrivare in Italia Italia attraverso i corridoi umanitari”.

Insomma un business per lui più che una solidarietà. Ma il Pd non molla, e dopo il caso Rackete si sente piùforte.

Di tutta risposta, infatti, su Facebook Matteo Orfini, deputato del Pd, ha chiesto di fare una donazione a Mediterranea, scrivendo: “In questo paese il governo ha stabilito che salvare vite in mare significa commettere un crimine, e chiunque non si rassegni alla disumanità viene multato, indagato, perseguito. E spesso insultato e minacciato. Il governo ha dichiarato guerra alle Ong e minaccia di difendere i confini da questi pericolosi criminali con le navi militari. Per chi ha la “colpa” di salvare vite in mare diventa tutto molto difficile, quasi impossibile. Ma tutti possiamo fare qualcosa per dare una mano, almeno a superare gli ostacoli economici e burocratici che ogni giorno diventano di più”.

E il tema migranti continua a dividere.

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