#casapound da rimuovere, ironia social su Raggi “messo notificatore”

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La sindaca Virginia Raggi si è recata ieri presso lo stabile occupato da Casapound in via Napoleone III a Roma nei pressi della Stazione Termini, insieme ad alcuni agenti della Digos che hanno notificato l’obbligo di eliminare la scritta Casapound dall’edificio.

Paradossalmente negli stessi momenti la Camera dei Deputati, con i voti contrari di Lega e Movimento 5Stelle, bocciava l’ordine del giorno proposto dal Partito Democratico che impegnava il governo a sgomberare l’edificio, già inserito nell’elenco degli stabili occupati abusivamente stilato dalla Prefettura di Roma.

In un post social la Raggi ha dichiarato: “Ripristiniamo la legalità. Oggi notificato atto che impone di eliminare la scritta abusiva di #Casapound dall’edificio occupato in via Napoleone III simbolo della prepotenza“.

Al Movimento è stato imposto un termine entro cui adempiere all’obbligo: “Se Casapound non ottempererà spontaneamente a ciò che prescrive la notifica – avverte la sindaca – ovvero la rimozione della scritta abusiva dal palazzo, si procederà in modo coatto“.

E sui social ovviamente divampa la polemica. Per la Raggi però sono soltanto critiche. C’è chi l’accusa di perdere tempo con cose futili, come appunto la guerra a CasaPound mentre Roma sprofonda nei rifiuti e nel degrado e chi invece, favorevole allo sgombero, ironizza sulle contraddizioni del M5S.

 

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