Parla Rinaldi: “Ripartiamo da Pontida. Dall’Umbria la prima lezione a questi signori”

Interviste

«È la Pontida più bella di sempre». Così il leader della Lega Matteo Salvini ha commentato l’esito del raduno che si è svolto, come da tradizione, sul grande prato in provincia di Bergamo, dove il Carroccio è solito ritrovarsi ogni anno a fine estate, per rilanciare la propria azione politica. L’anno scorso il raduno vedeva la Lega forza di governo pronta a scaldare i motori in vista delle elezioni europee; quest’anno invece ha un po’ il sapore della ripartenza visto che il Carroccio da pochi giorni non è più al governo o ora deve preparare l’opposizione all’esecutivo Conte 2 sostenuto dagli ex alleati del M5S, dal Partito democratico e da Leu; e deve soprattutto organizzare la riscossa vincendo le prossime elezioni regionali ed amministrative con la speranza di tornare il prima possibile al voto anche per il Parlamento. Abbiamo chiesto un commento a caldo all’europarlamentare ed economista Antonio Maria Rinaldi, che dal prato di Pontida è subito volato sul suo scranno a Strasburgo.

Salvini ha detto che quella di quest’anno è stata la Pontida più bella di sempre. Condivide?

Assolutamente sì. Vede, in passato il raduno di Pontida era considerata una manifestazione esclusivamente del Nord, oggi non è più cosi. E’ una grande festa nazionale, come hanno dimostrato i numerosi pullman provenienti da tutta Italia, dal Piemonte come dalla Sicilia. Non parliamo più di decine, ma di centinaia di mezzi che si sono spostati per portare quel numero impressionante di persone chiaramente visibile ad occhio nudo. Tanta gente piena di orgoglio, passione e voglia di contribuire a cambiare questo Paese e questa Europa”.

Quest’anno cosa ha rappresentato Pontida? 

“Direi che è stata la reazione al tradimento del Movimento 5 Stelle, la prova provata che prima o dopo, quando si tornerà alle elezioni, gli italiani sanno già da che parte stare”. 

I vostri ex alleati però vi rispondono che siete stati voi a staccare la spina a Conte. Insomma è Salvini il traditore?

Non diciamo sciocchezze, ormai l’hanno capito tutti come sono andate davvero le cose. Il tradimento si è consumato a Bruxelles già il 26 giugno quando il gruppo sovranista Identità e Democrazia di cui la Lega è maggioranza, che conta in tutto 29 parlamentari, si è visto escluso da tutte le cariche. Le sembra normale il fatto che non ci sia stata assegnata neanche una vicepresidenza andata invece al gruppo misto di cui, guarda caso, fanno parte i 5 Stelle? Una cosa del genere non si era mai vista prima. Del resto andava costruito un cordone sanitario contro la Lega in Europa, e questo non lo diciamo noi, sono parole uscite dalla bocca dei signori che governano a Bruxelles e a Strasburgo. Poi c’è stata l’elezione alla presidenza della Commissione Ue di Ursula Von der Leyen avvenuta con il voto determinante dei grillini”.

I 5 Stelle dicono che anche voi eravate d’accordo sulla scelta e poi avete cambiato idea.

Falso, la signora Ursula a noi non ci ha mai cercati, dopo che ci hanno esclusi da tutte le cariche istituzionali. La verità è che il suo nome era sgradito alla metà degli europarlamentari e se non ci fossero stati i 5 Stelle a garantirle l’elezione si sarebbe aperta una trattativa che avrebbe portato alla scelta di un presidente largamente condiviso. Ma come detto era già tutto studiato. Da lì in poi hanno creato il cordone sanitario anche dentro il governo gialloverde per impedirci di lavorare. Era impossibile andare avanti”.

Tornando a Pontida, quale è stato l’aspetto più rilevante del discorso di Salvini?

“Innanzitutto è stato straordinario vedere le bandiere con il leone di San Marco accanto a quelle con i quattro mori. Direi che questa foto meglio di altre sta a testimoniare come Salvini abbia centrato il suo obiettivo, quello cioè di unire tutti gli italiani, dalla Sardegna alla Lombardia. Oggi la Lega non è più il partito del nord, ma il grande partito degli italiani”.

E sul piano dei contenuti?

Direi che la parte più rilevante del discorso di Salvini è stata secondo me quella in cui ha parlato del lavoro. Ha detto chiaramente che, così come la Repubblica italiana è fondata sul lavoro, non vi può essere pace sociale senza occupazione. Ha evidenziato chiaramente come l’Italia radunata a Pontida è quella che esige dignità, non quella che aspetta l’elemosina con i redditi di cittadinanza. E se non c’è lavoro non esiste dignità. Quello dell’occupazione credo sia fra i temi centrali dell’azione della Lega da qui al prossimo futuro, visto che questo governo giallorosso, o giallo-fucsia, non sembra aver posto il tema del lavoro fra le sue priorità. Mi sembra che per il governo Conte 2 le vere emergenze siano la riapertura dei porti e come tassare gli italiani”. 

Lo scorso anno a Pontida era stato lanciato il progetto dell’alleanza fra sovranisti. Il raduno di quest’anno può essere considerato il trampolino di lancio di un nuovo centrodestra?

Un nuovo centrodestra c’è già. Il vecchio aveva Forza Italia come perno centrale, ma oggi il partito azzurro sta pagando il prezzo di tante ambiguità e contraddizioni che si sono ripresentate anche nei confronti dell’atteggiamento da tenere verso il nuovo governo. Va detto però che parte del consenso in uscita da Forza Italia è stato ben intercettato e assorbito anche da Fratelli d’Italia che si appresta a diventare la seconda gamba dell’alleanza a trazione leghista. Ciò premesso, è chiaro che il riscatto non potrà che ripartire proprio dai territori, iniziando il prossimo 27 ottobre dalle regionali in Umbria. Sarà questo il primo test per capire l’orientamento degli italiani nei confronti di questo esecutivo costruito a tavolino in Europa e imposto agli italiani con la classica operazione di palazzo, messa in atto per conservare il potere ed impedire il voto. Gli umbri saranno i primi ad avere l’opportunità di dare a questi signori la lezione che meritano”. 

 

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