Il trionfo del centrodestra in Umbria. M5s si spacca e i pro life esultano

Politica

La vittoria netta del centrodestra in Umbria, dove la coalizione ha vinto le elezioni regionali, incorona Donatella Tesei Governatore di una delle terre più rosse italiane col 57,5 % dei voti, distaccando di venti punti percentuali la colazione giallo-rossa formata prevalentemente da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle (Vincenzo Bianconi ha preso solo il 37,5 % i voti totali).

Una vittoria che segna un punto di svolta nel governo, dove il M5s appare ormai in crisi e pronto alla rottura e alle defezioni, ma che indica anche un dato interessante risaltato dalle associazioni pro life, che ora si sentono forti della sfida vinta dopo aver sostenuto e promosso l’alleanza dei tre leader Salvini, Berlusconi e Meloni in Umbria.

”Ci complimentiamo con la nuova presidente dell’Umbria Donatella Tesei, che è la prima firmataria del Manifesto per la famiglia messo a punto dal Family Day e Associazione famiglie numerose. Chi accoglie i nostri valori vince! Famiglia, vita, natalità, libertà educativa, vicinanza e cura a disabili e anziani, ferma opposizione alle droghe sono principi iscritti nel Dna dell’antropologia degli italiani e solo chi è offuscato da controverse colonizzazioni ideologiche può invertire l’ordine delle priorità” ha subito esultato il leader del Family Day Massimo Gandolfini sulle elezioni in Umbria.

”Il nostro movimento rappresenta il vero federatore del buon senso! – ha scritto Gandolfini- “sempre più capace di contaminare l’agenda dei partiti e dei leader nazionali. Ora il nuovo governo umbro possiede una road map per le famiglie umbre che deve applicare il più in fretta possibile per rilanciare una terra generosissima ferita dalla denatalità, dalla malasanità e dell’emigrazione di più giovani”.

Dello stesso tenore anche le dichiarazioni del presidente di Pro Vita & Famiglia Antonio Brandi e del vice presidente Jacopo Coghe: «Chi accoglie crede e promuove i nostri valori vince sempre, era già successo alle Europee quando Matteo Salvini venne al Congresso di Verona ignorando polemiche ideologiche e false, ed è risuccesso ieri con le Regionali umbre. Queste vittorie ci danno forza e premiano gli sforzi che ogni giorno affrontiamo e le contestazioni che ogni volta sfidiamo» hanno continuato detto gli organizzatori del Congresso Mondiale delle Famiglie tenutosi nella città di Romeo e Giulietta a fine Marzo.

Rilanciando poi: «Al lavoro ora per rendere l’Umbria una Regione family friendly, ponendo fine allo strapotere Lgbt e cominciando dall’abrogazione dell’ideologica legge sull’omotransfobia».

Ma c’è da giurarci che il cambio di rotta arriverà forte e chiaro?

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