#iussoli, è scontro fra Di Maio e Zingaretti. Come si schiera la rete

Politica

Sembra proprio che nel governo non riescano a fare a meno delle polemiche e quando non ci sono si creano quasi appositamente.

Adesso a riaccendere la miccia destinata a far esplodere le polveri ci ha pensato il segretario del Pd Nicola Zingaretti. Come se già non bastasse la crisi dell’Ilva a creare vistose crepe nell’esecutivo e nella maggioranza, ecco che Zingaretti dalla convention Pd di Bologna ha rilanciato il tema della cittadinanza agli stranieri.

Nel chiedere al premier Giuseppe Conte di riformulare l’agenda di governo il segretario dem ha detto: “Chiederemo con i gruppi parlamentari che si metta in agenda lo ius culturae e lo ius soli come scelta di campo del Pd – ha detto – ci battiamo perché al più presto si rivedano i decreti Salvini, dentro questo governo come scelta di campo. Ci batteremo con i gruppi parlamentari per far approvare lo ius culturae e ius soli, certo che lo faremo. Faremo una legge per parità salariale tra donne e uomini”.

Che lo ius soli sia da sempre una priorità per il Pd è risaputo, ma tirarla fuori adesso, seppur nell’ambito di una manifestazione di partito in quella stessa Emilia Romagna dove a gennaio si dovrà eleggere il Presidente della Regione e dove si giocherà probabilmente il destino del governo, ai 5 Stelle è sembrata una provocazione.

Perché i pentastellati hanno fatto capire chiaramente sin dall’inizio dell’avventura giallorossa che sull’immigrazione meglio non forzare la mano per non fare regali a Salvini. Ed ecco che puntualmente è arrivato lo stop di Luigi Di Maio.

La risposta del leader 5S e ministro degli Esteri è altrettanto provocatoria: “C’è mezzo paese sott’acqua e uno pensa allo ius soli? Siamo sconcertati. Preoccupiamoci delle famiglie in difficoltà, del lavoro, delle imprese. Pensiamo al Paese, già abbiamo avuto uno che per un anno e mezzo ha fatto solo campagna elettorale. Noi vogliamo pensare a lavorare. Col maltempo che flagella l’Italia – ha aggiunto Di Maio – il futuro di undicimila lavoratori a Taranto in discussione, qui si parla di ius soli: io sono sconcertato. Siamo al governo per governare e non per lanciare slogan o fare campagna elettorale”.

Solo che il riferimento all’emergenza maltempo e acqua alta non è piaciuto ai dem che per bocca del vice segretario Andrea Orlando hanno controreplicato: “A molti esponenti dei 5Stelle sembrerà impossibile. Ma noi riusciamo a pensare anche due cose nello stessa giornata”.

Insomma, tanto per non farsi mancare la polemica quotidiana, ecco servita su un piatto d’argento quella sullo ius soli che tutti sanno essere un campo minato per i pentastellati che si trovano in evidente difficoltà a rinnegare le politiche su immigrazione e sicurezza che hanno sostenuto e approvato quando erano al governo con la Lega. L’unica concessione sui decreti sicurezza che Di Maio si è detto disponibile a valutare è sui rilievi mossi dal Presidente della Repubblica. “Ma in questo momento i cittadini italiani ci stanno chiedendo altro” taglia corto il titolare della Farnesina.

Ma cosa ne pensano gli italiani? Scopriamolo facendo un giro in rete.

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