Coronavirus, oltre cento morti in Cina. La situazione in Italia

Politica

“L’epidemia è un demone, e non possiamo nascondere questo demone. Il governo cinese ha sempre adottato un approccio aperto, trasparente e responsabile verso la diffusione di informazioni sull’epidemia”. Lo ha detto  il Presidente cinese Xi Jinping parlando del Coronavirus, la grave forma di polmonite e influenza che ha colpito la Cina e che potrebbe trasmettersi molto facilmente stando a contatto con chi ne è affetto.

L’allarme è molto elevato, anche in Italia, data l’alta presenza di cittadini di origini cinesi che vanno e vengono dal loro Paese. In Cina si parla di oltre cento vittime, una nella capitale Pechino. 

In Italia per il momento non ci sono casi accertati di contagio. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: “Laddove dovessero esserci segnali in questo senso saranno poste tutte le iniziative necessarie dal ministero della Salute e dalle strutture dedicate” ha detto il titolare del Viminale.

Il caso sospetto segnalato a Pistoia si è rivelato infondato, dopo che gli esami effettuati sulla persona che sembrava presentare i sintomi tipici del virus, hanno dato esito negativo. Entro oggi dovrebbero invece arrivare i risultati degli esami relativi ad una coppia di cinesi di ritorno dal viaggio di nozze ricoverata presso l’ospedale Cotugno di Napoli. Il marito sembrerebbe presentare i sintomi del Coronavirus ed è stato per questo posto in isolamento e sottoposto ai protocolli stabiliti, mentre la moglie è stata ricoverata soltanto a scopo precauzionale.

La Regione Campania ha invitato ad evitare allarmismi inutili ed ingiustificati che possono ingenerare panico, ma ha nel contempo invitato la popolazione “ad incrementare le vaccinazioni antinfluenzali soprattutto in questo periodo in cui si rischia di determinare un allarme ingiustificato con affluenza immotivata e inutile nei Pronto Soccorso”. 

Il presidente della Federazione mondiale di Sanità Pubblica, Walter Ricciardi, ha invitato le persone a limitare al massimo gli spostamenti vista la facilità con cui potrebbe estendersi il contagio. “Purtroppo è necessario limitare la circolazione a partire proprio da dove questo virus in qualche modo si è originato, probabilmente passando dagli animali all’uomo” ha detto. Ricordando come in passato, proprio la mancata riduzione degli spostamenti, abbia agevolato la diffusione di altre pericolose epidemie.

Bisognerà attendere i prossimi giorni per avere una fotografia reale di come il virus si è esteso e dove. In Europa al momento la situazione risulterebbe sotto controllo.

Ma come riconoscere la malattia? I sintomi più comuni sono costituiti da febbre alta, difficoltà respiratorie, tosse, stato generale di malessere, e nei casi più acuti, quelli che possono provocare la morte, anche da polmonite e problemi renali.

Per prevenire i rischi di contagio secondo gli esperti, in attesa che venga individuato un vaccino adeguato al caso, basta seguire le regole basiliari previste per qualsiasi virus. Evitare i luoghi affollati, (e se si è costretti a frequentarli proteggersi con delle mascherine), lavarsi continuamente le mani e coprirsi con il gomito la bocca nel caso in cui si è costretti a starnutire.

.

Condividi!

Tagged