Coronavirus, anche Fontana in quarantena. Fuga dalle zone rosse

Politica

Anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana è finito in quarantena dopo che una sua stretta collaboratrice è risultata positiva al coronovirus.

E’ lo stesso Fontana a comunicarlo con un post su Facebook: “Purtroppo una mia collaboratrice è risultata essere positiva al corunavirus”, ha detto annunciando per lui una quarantena di due settimane. “Da oggi qualcosa cambierà – ha spiegato – perché anche io mi atterrò alle istruzioni date dall’Istituto superiore della sanità, per cui per due settimane cercherò di vivere in una sorta di auto-isolamento che soprattutto preservi le persone che lavorano con me”. Dai primi esami comunque Fontana è risultato negativo.

Ieri c’è stata la dodicesima vittima in Italia, un uomo di 69 anni di Lodi deceduto in Emilia Romagna. L’uomo da tempo pare soffrisse di problemi respiratori.

Ecco la situazione del coronavirus in Italia in base agli ultimi aggiornamenti della Protezione Civile. In Lombardia ci sono 305 casi, in Veneto 71, in Emilia Romagna 47, in Liguria 16, nel Piemonte, nel Lazio, nelle Marche e in Sicilia 3, in Toscana 2, in Alto Adige, Campania e Puglia uno per regione. In totale sono 456 i contagiati, trentasei sono in terapia intensiva. 

E intanto si sono verificati i primi casi di fuga dalle cosiddette “zone rosse” presidiate da forze dell’ordine e dall’esercito. Almeno sei persone nel Lodigiano avrebbero oltrepassato le zone delimitate, aggirando i controlli e passando per le campagne. Sono stati intercettati, rispediti indietro e denunciati. Sembra di essere tornati ai tempi del muro di Berlino, anche se in questo caso l’irresponsabilità di qualcuno potrebbe davvero produrre danni gravissimi. 

Una persona fuggita da Codogno è stata rintracciatoaaddirittura a Firenze.  Pare che l’uomo fosse in possesso di un permesso speciale di uscita dalla zona rossa per gravi motivi sanitari e doveva recarsi per un esame in un ospedale del nord, probabilmente quello di Lodi. Poi però avrebbe deciso di cambiare destinazione arrivando fino a Firenze, dove però è stato fermato per un controllo stradale da una pattuglia della Polizia. Quando gli agenti hanno visto dai documenti che proveniva dalle zone interdette lo hanno subito fermato e riportato indietro. 

Intanto come riporta l’Ansa “La Cina ha registrato nella sola giornata di ieri 433 nuovi casi di infezione da coronavirus e 29 nuovi decessi, ai minimi da gennaio. Lo riferisce la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) nel suo aggiornamento quotidiano sulla crisi, precisando che nella provincia dell’Hubei, epicentro dell’epidemia, le infezioni aggiuntive certe sono state 409 e i decessi 26. Tra i 29 decessi di ieri, ai minimi da oltre un mese, oltre ai 26 dell’Hubei, ne figurano uno a Pechino e uno ciascuno nelle province di Heilongjiang ed Henan. Mercoledì, inoltre, sono stati registrati 508 casi sospetti e la guarigione di 2.750 persone dimesse dagli ospedali per un totale di 32.495, mentre i pazienti in condizioni gravi sono calati di 406 unità, a 8.346. I contagi accertati nel Paese sono saliti a 78.497 in tutto il Paese, di cui 2.744 causa di morte. La Commissione sanitaria nazionale ha poi precisato che 2.358 soggetti sono ancora sospettati di essere infetti”.

 

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