Regionali, primi sondaggi e sorprese in Puglia e Campania

Politica

Chi pensa che il centrodestra abbia gioco facile in Puglia grazie alle spaccature nel centrosinistra, potrebbe rimanere molto deluso.

Michele Emiliano resta infatti un candidato molto difficile da battere con o senza Matteo Renzi. Lo dice un sondaggio pubblicatoda Affari italiani e realizzato da Roberto Baldassari, direttore generale di Lab2101 e docente di strategia delle ricerche di mercato e opinione all’università degli studi di Roma 3.

Si tratta ovviamente di sondaggi e la campagna elettorale deve ancora iniziare, ma se si votasse oggi i risultati sarebbero molto incerti con un probabile testa a testa fra Emiliano e il candidato del centrodestra Raffaele Fitto che risulterebbe comunque favorito. Entrambi infatti oscillerebbero fra il 32 e il 36% e non è detto che Ivan Scalfarotto, candidato di Italia Viva, Più Europa e il movimento di Carlo Calenda, possa cambiare di molto le carte in tavola. Sarebbe infatti attestato fra il 4 e il 6%. Antonella Laricchia, candidata del Movimento 5 Stelle, al momento si attesta invece tra il 22 e il 26%.

Va detto che l’ufficializzazione di Fitto come candidato del centrodestra unito è avvenuta soltanto due giorni fa, dopo che per settimane da parte della Lega sono stati messi in atto diversi tentativi di sabotarlo. E, secondo quanto riporta Il Giornale, l’ex governatore forzista transitato poi a Fratelli d’Italia, sarebbe passato nettamente in testa, addirittura di circa 15 punti. Ma i numeri si sa, sanno essere molto ballerini.

Insomma la partita è aperta e sebbene Fitto abbia ottime possibilità di vincere, non potrà certamente cullarsi troppo sugli allori rincuorato dalle divergenze nel campo avversario. Molto dipenderà anche dalla squadra dei candidati che supporteranno i rispettivi governatori. Certo, per Emiliano la rottura con Renzi, sondaggi a parte, può alla fine costare cara, e lo dimostrano le reazioni molto dure arrivate dalle parti dei dem con esplicite accuse all’indirizzo di Scalfarotto di lavorare per far vincere Salvini.

“Non sarebbe stato giusto costringere i pugliesi a dover scegliere tra tre populismi – si è difeso Scalfarotto con un’intervista a Repubblica –  ovvero quello antieuropeista della destra, che candiderà Raffaele Fitto; quello di palazzo impersonificato da Michele Emiliano e quello della decrescita felice del Movimento 5 Stelle”. Una dichiarazione che non è piaciuta al vicecapogruppo dem alla Camera Michele Bordo che ha replicato: “Scalfarotto è membro del governo grazie ai voti dei 5 stelle, fa il sottosegretario del più autorevole ministro dei 5 stelle di un governo voluto peraltro dal leader di Italia Viva, quindi la sua decisione è una contraddizione imbarazzante”. Ma ormai la frittata è fatta.

Secondo un altro sondaggio pubblicato da Il Messaggero, Il centrodestra sarebbe favorito in Veneto con Luca Zaia, in Liguria con Giovanni Toti (dove però Pd e 5 Stelle stanno tentando di presentarsi uniti ma non hanno ancora trovato l’accordo sul candidato) e nelle Marche con Francesco Acquaroli. Difficile la partita della Toscana dove è candidata la leghista Susanna Ceccardi e resta in bilico la Campania, dove si registra una situazione alquanto anomala che vedrebbe al momento in vantaggio la coalizione di centrodestra ma non Caldoro. Segno che il governatore uscente Vincenzo De Luca del Pd piace anche a destra. Resta poi da capire cosa farà il sindaco di Napoli Luigi De Magistris dopo aver definitivamente scartato la possibilità di candidarsi.

Ad ogni modo si tratta di rilevazioni destinate a cambiare. La vera partita come detto non è ancora iniziata.

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