Parla Di Stefano (centro-destra) candidato sindaco di Chieti: “Sarò il motore del cambiamento della mia città”

Interviste

Il leader della Lega Matteo Salvini è stato ieri in visita a Chieti per sostenere la candidatura a sindaco di Fabrizio Di Stefano, a capo di una lista di centrodestra, sostenuta oltre che dal Carroccio, anche da Fratelli d’Italia, Unione di Centro, Cambiamo-Popolo della Famiglia e altre liste civiche. Di Stefano è stato eletto senatore nel 2008 e deputato nel 2013 nelle liste del Popolo della Libertà ed ha ufficializzato l’adesione alla Lega nell’aprile del 2019. Lo Speciale lo ha intervistato.

Di Stefano, perché ha scelto di aderire alla Lega dopo la sua esperienza politica nel Pdl e in Forza Italia?

“Io vengo da Alleanza Nazionale, sono stato eletto due volte in Parlamento con il Pdl e dopo il suo scioglimento, con altri amici provenienti come me da An, mi sono iscritto al gruppo di Forza Italia, anche se di fatto non mi sono mai candidato con quel simbolo. Ho scelto la Lega perché è la casa naturale per uno come me che viene da destra. Salvini incarna un insieme di valori condivisi, ad iniziare dal motto ‘prima gli italiani’. In questa frase, che non ha alcun significato razzista, è racchiuso un patrimonio fatto di tradizioni politiche, culturali, religiose che hanno sempre ispirato la mia azione “.

Quanto può essere importante nell’attuale scenario politico nazionale la vittoria in un Comune come Chieti?

“Queste sono elezioni locali che naturalmente interessano maggiormente l’ambito territoriale di riferimento ma che, se sommate insieme, possono assumere anche un forte significato politico nazionale, specie in un’ottica di sconfitta della coalizione che sta governando il Paese in questo momento. Per quanto riguarda Chieti, la mia elezione a sindaco, rivestirebbe un grande valore per la Lega, che eleggerebbe il primo rappresentante a capo di un capoluogo di provincia nel centro-sud Italia. Salvini punta molto su questo risultato e per me è stato un grande onore aver ricevuto da lui l’invito a scendere in campo. Invito che ho accolto volentieri, sia perché ci tengo a che la Lega possa eleggere il primo sindaco di un capoluogo del centro-sud proprio qui in Abruzzo, la mia regione, ma soprattutto per poter mettere la mia esperienza di amministratore al servizio di questa città che merita un forte rilancio. Voglio dimostrare in primo luogo di essere un bravo sindaco, e in secondo luogo, che la Lega può vantare ottimi amministratori anche nel centro-sud”.

Per questo Salvini ieri è stato a Chieti e la sta sostenendo così attivamente?

“Ieri mattina alle 9 c’erano già più di mille persone ad attendere il suo arrivo. Tenga conto che nel centro-sud ci sono già sindaci leghisti, ma la loro adesione è avvenuta successivamente all’elezione. Io sarei il primo sindaco leghista candidato ed eletto. Non posso che ringraziare Salvini per l’amicizia, la stima e la grande fiducia che mi ha accordato. Ringraziamento ovviamente che estendo anche alle altre forze di centrodestra che hanno scelto di sostenermi e con le quali spero di poter governare questa città”.

Puntando su cosa in particolare?

“Sul potenziamento del polo ospedaliero innanzitutto, favorendo una forte sinergia con l’Università ‘Gabriele D’Annunzio’; voglio così creare  un binomio vincente ospedale-università in modo tale che le due aziende più importanti della città collaborando fra loro possano favorire uno sviluppo dell’occupazione, sia diretta che indiretta. Grande importanza sarà poi riservata alla valorizzazione del patrimonio culturale ed archeologico come motore per lo sviluppo di un turismo culturale. Sono questi i pilastri su cui intendo operare, nella consapevolezza che lo sviluppo economico, turistico ed occupazionale del territorio, passi da queste priorità”.

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