Conte sta facendo i conti con il Parlamento. È arrivato il momento

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In un sistema parlamentare come il nostro se non hai la maggioranza, governi con qualcuno. Questo i grillini lo sapevano e lo sanno. E allora una riflessione è dovuta. Non può essere sempre colpa degli altri, prima dei leghisti e poi di Renzi… se non hai il 51% non decidi da solo. Ma se lo vuoi fare ad ogni costo allora forse non conosci come funzionano le istituzioni o vuoi prendere in giro elettori che definiremmo romantici. La purezza lasciamola fuori. A questo punto Di Maio e company vadano al voto e prendano il 51% altrimenti si rassegnino a non governare con nessuno. Solo così potranno definirsi puri. Altrimenti la storia parlamentare sarà ben diversa.

E ci tocca pure sentire il giornalista Giannini parlare di Berlusconi che ora gli sembra all’altezza di De Gaulle e Churchill.

Conte  alla fine ci è arrivato. Ha chiesto un governo di unità nazionale. Lo farebbe, dice lui, non per rimanere in sella ma per dare un governo forte al Paese. Ma sappiamo che anche all’interno dei 5 stelle c’è grande perplessità e tanta divisione.

Dovranno trattare con Berlusconi invece che con Renzi. Dalla padella alla brace. Saremo curiosi poi di leggere Il FQ. E comunque. Basterà la promessa di Berlusconi al Quirinale per convincere la Lega o servirà anche la proposta di tutelargli le aziende? E con quale faccia Conte ora tratterà con questi, a quali costi? Ma davvero pensa che sarà lui il premier?

Sedetevi. Ne vedrete delle belle

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