Crisi di governo, Meluzzi: “Bill Gates, Conte, Renzi, Berlusconi. Ecco i giochi in campo”

Interviste

La crisi di governo è ben lontana dal trovare una soluzione, anche se tutti sono convinti che comunque un accordo si troverà. Ma intanto il mandato esplorativo del Presidente della Camera Roberto Fico procede un passo alla volta e senza che si sia riusciti a sbloccare lo stallo sul nome del premier. Intanto l’Italia è alle prese con il Covid e con l’ennesimo cambio di colorazione del Paese. La gente non ne può più di restrizioni e di lockdown, ma come se tutto ciò non bastasse alcuni giorni fa sono arrivate delle dichiarazioni molto allarmanti, quasi apocalittiche, di Bill Gates. Il miliardario americano e fondatore di Microsoft ha detto che il pianeta dovrà prepararsi alle pandemie come alle guerre e che serviranno investimenti miliardari per lo sviluppo delle tecnologie necessarie a contrastare e a sconfiggere le epidemie a livello globale con test di massa. Di tutto questo abbiamo parlato con il medico, psichiatra, scrittore ed ex parlamentare Alessandro Meluzzi. 

Che idea si è fatto sulle dichiarazioni di Bill Gates?

“Credo esista un piano preordinato, ben strutturato e articolato che dura da tempo, e che è contrassegnato da un triplice aspetto. Il primo aspetto è di carattere cosiddetto filantropico e ruota intorno all’idea secondo la quale, un pianeta composto da miliardi di individui, è continuamente esposto ad epidemie da virus respiratori, cosa che sanno tutti, ma che in questo caso viene ad assumere una dimensione apocalittica. La morale di tutto questo sta nella promozione della green economy e nell’imposizione di nuovi stili di vita come quello di mangiare gli insetti al posto della bistecca. Un disegno pseudo ecologico che sta andando avanti ormai da diversi anni”.

Perché ha parlato di triplici aspetti? Quali sono gli altri?

“Il secondo aspetto è inerente alla cosiddetta farma industria che è il prodotto naturale di questa operazione di igiene mondiale e di medicina preventiva, basata sul sistema delle vaccinazioni di massa. Ciò significa che dovremo vivere perennemente esposti a vaccinazioni di tipo molecolare e genetico che di fatto renderanno tutti gli individui dipendenti da questa sorta di regime sanitario universale. E poi arriva il terzo aspetto”

Ossia?

“Qui arriva la prospettiva più inquietante che è il compimento di un progetto già delineato nel Forum mondiale di Davos, ovvero il passaggio da una umanità tradizionalmente libera economicamente, socialmente ed antropologicamente, ad un’umanità controllata da una grande élite mondiale; con l’arma della paura da una parte e con l’applicazione di strumenti di polizia preventiva e tecnologica dall’altra. Strumenti che, con il pretesto di salvarci dai pericoli e dalla morte biologica, finiranno con il renderci tutti schiavi e limitati nei nostri movimenti, nelle nostre azioni, nelle nostre proprietà. In pratica assisteremo alla robotizzazione della specie umana che non sarà più in grado di ragionare con la propria testa ma sarà praticamente ridotta a gregge. Ci sono però individui usciti con difetti di fabbrica che non smetteranno di lottare per la propria libertà individuale, economica, sociale ed antropologica”.

L’attuale crisi di governo in Italia quanto è determinata da motivazioni legate alla gestione politica e sanitaria del Covid a livello internazionale e da tutte le dinamiche connesse che a noi rischiano di sfuggire?

“Vede, nell’attuale crisi di governo va considerato un particolare. Renzi ha aperto i giochi quando ha avuto la sicurezza che negli Stati Uniti il vento era cambiato, che Biden sarebbe stato il nuovo presidente e che Trump sarebbe stato messo fuori gioco. Lui ha ottime entrature nel mondo dem americano, le ha avute ai tempi di Obama e le avrà anche con Biden. Quindi in questo momento ha tutto l’interesse a tirare la corda per poter dimostrare di essere lui a decidere le sorti del governo, di avere ancora un forte ruolo politico in Italia,  e potersi così giocare nuove  partite a livello internazionale sfruttando la ritrovata sintonia con gli americani ”.

C’è forse un disegno per estromettere Conte, sospettato di essere troppo amico di Pechino, e sostituirlo con altre personalità magari più gradite alla nuova amministrazione Usa?

“Conte non è un signor nessuno, anche lui ha le sue protezioni, iniziando dai sacri palazzi, ma è soprattutto il punto di equilibrio fra il mondo dem dei Franceschini, ovvero gli sponsor principali di questa alleanza giallorossa, e ciò che resta del Movimento 5 Stelle e della Casaleggio associati. Alla fine potrebbe essere tentato dalla sfida del voto, dismettendo i panni del premier istituzionale e scendendo direttamente in campo, trascinandosi dietro un discreto 10% e scombinando i piani di molti. Bisognerà capire fino a quando Conte accetterà di ricoprire quel ruolo di garante che in tanti gli hanno cucito addosso”.

Renzi avrebbe interesse quindi a liberarsi di un pericoloso concorrente al centro visti i numeri molto esigui che i sondaggi danno ad Italia Viva?

“E’ ovvio che Renzi cerchi di far crescere soprattutto se stesso per tornare al centro della scena politica, ed è altrettanto ovvio che la permanenza di Conte a Palazzo Chigi non gli faccia gioco. Ma credo anche che dietro il braccio di ferro fra i due, ruotino altre strategie di livello internazionale, che vanno oltre l’Italia e che arrivano fino in America e in Cina, Penso che i giochi, quelli veri, non si svolgano soltanto a Roma”.

Quindi come finirà la partita? Con un Conte ter, un Fico 1 o con un governo istituzionale?

“Guardi, il collante che unisce questa maggioranza è evitare il voto anticipato e alla fine qualsiasi soluzione sarà sempre migliore delle elezioni. Penso si andrà verso un Conte ter con un peso maggiore di Italia Viva nel governo”.

Come giudica la posizione di Forza Italia oscillante fra elezioni subito e governo di unità nazionale?

“Berlusconi sta guardando alla sua sponda internazionale, ovvero il Partito Popolare europeo che resta saldamente nelle mani di Angela Merkel. Quindi gli azzurri faranno ciò che chiederanno a Berlino”.

Vede quindi una frattura nel centrodestra con Lega e fratelli d’Italia?

“Non saprei dirlo, molto dipenderà dal grado di equilibrio delle forze del centrodestra. Mi pare evidente che l’obiettivo a livello europeo sia quello di arrivare ad una maggioranza cosiddetta ‘Ursula’ con dentro anche Forza Italia. Ma i giochi non si fanno soltanto a livello europeo, come detto prima passano anche per ben altri equilibri che interessano tanto gli Stati Uniti che la Russia e i cinesi. I tavoli sono tanti e pure i giocatori, ma in Europa è evidente a tutti il progetto di tirare Berlusconi dentro una maggioranza giallorossa colorata di azzurro”

 

Condividi!

Tagged
Americo Mascarucci
Dal 1998 giornali e uffici stampa sono stati la mia casa, mi sono occupato di cronaca nera, bianca, rosa, rossa. Ho iniziato raccontando i fatti di paese e di provincia come corrispondente del quotidiano “Il Tempo” nella redazione a Viterbo, poi ho ottenuto l’assunzione in un giornale del gruppo Nuovo Oggi. Solo alla fine approdo nel meraviglioso mondo degli online che non ho più lasciato