Due parole ad Alessandro Di Battista

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Dicono sia stato coerente Alessandro Di Battista.

Casaleggio d’altronde disse che quando il Movimento 5 Stelle si sarebbe alleato con qualche partito lui lo avrebbe abbandonato. Bene. Diciamo che le idee le avevano (che piacciano o meno), che avevano un loro programma, che si erano dati una modalità parlamentare che avrebbero voluto seguire.

Il punto é che da tanto tutti questi ideali li hanno abbandonati. Si sono alleati con tutti, a destra e sinistra: Salvini, Pd, Leu, Italia Viva. Da tempo Di Battista, allora, avrebbe dovuto lasciare il partito. Peccato che però tutto questo cozzi con la democrazia diretta, altro loro principio.

Ma se la base vuole prima la Lega, poi il Pd, ora Draghi, non ha sempre ragione la base? A me fa orrore un partito liquido, ma in base ai suoi stessi principi questo partito é destinato a navigare con diverse correnti se sceglie di allearsi.

Quindi Alessandro, stammi a sentire: non sei mai stato grillino allora, se la tua volontà doveva sempre prevalere e vincere. Per coerenza con le parole di Casaleggio, o per coerenza con il proprio sentire che non è sempre quello della maggioranza andava fatto prima, perché questo sarebbe capitato comunque. Era tutto prevedibile, per chi ama le scienze politiche, tutto era già profetizzato.

Il sistema non si cambia entrando nel sistema, che prevede e ingloba anche i suoi detrattori. Se metti acqua in una botte di vino e dici che uscirá vino, o stai imbrogliando, o vuoi forzare almeno le cose andando incontro a NON governare mai e mantenendoti fuori dalle alleanze. Scelta quest’ultima che MAI è stata fatta, non solo ora con Draghi.

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