L’Italia sempre più rossa, arriva la stretta pasquale. Cosa ci aspetta

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L’Italia è ormai destinata a colorarsi sempre più di rosso, soprattutto a ridosso delle festività pasquali.

Il governo sta studiando nuove drastiche misure per bloccare l’avanzata dei contagi in attesa che parta a pieno regime la campagna vaccinale. Ma intanto i numeri sono tornati a far paura. Ieri si sono registrati 13.902 nuovi contagi e altre 318 vittime, con la soglia dei decessi che ha raggiunto quota 100mila.

Tuttavia come ormai avviene da un anno, e con il governo Draghi la musica non sembra cambiata di molto almeno per ora, c’è chi vorrebbe misure rigorose del tipo “chiudere tutto subito per poche settimane” e chi invece preferisce proseguire con le fasce colorate, chiudendo soltanto le aree maggiormente a rischio.

L’orientamento prevalente al momento sembrerebbe quello di intensificare le restrizioni, ma con gradualità. Allo studio c’è per esempio l’eventualità di imporre una zona rossa nazionale soltanto nei weekend per impedire gli assembramenti della movida che si sono visti in molte città negli ultimi fine settimana.

Si sta discutendo anche di anticipare il coprifuoco alle 20 invece che alle 22, di abbassare i parametri previsti per far scattare la zona rossa, e di chiudere negozi e centri commerciali nelle zone in cui sono chiuse le scuole.

Ovviamente sarà l’andamento dei contagi a far propendere per scelte più rigide o più morbide, ma visto il trend degli ultimi giorni tutto lascia prevedere che si andrà verso una nuova stretta. Del resto le parole del premier Draghi non lasciano molti margini in tal senso: “Ci troviamo tutti di fronte, in questi giorni, a un nuovo peggioramento dell’emergenza sanitaria. Ognuno – ha detto il premier – deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus. Ma soprattutto il governo deve fare la sua. Anzi deve cercare ogni giorno di fare di più. La pandemia non è ancora sconfitta, ma si intravede, con l’accelerazione del piano dei vaccini, una via d’uscita non lontana. Ringrazio i cittadini per la loro disciplina e la loro infinita pazienza. E voglio cogliere questa occasione per mandare a tutti un segnale vero di fiducia. L’impegno di tutti impone al governo di moltiplicare ogni sforzo. Il nostro compito, e mi rivolgo a tutti i livelli istituzionali, è quello di salvaguardare con ogni mezzo la vita degli italiani, ogni vita conta. Dobbiamo compiere scelte meditate, ma rapide”.

Sicuramente l’Italia sarà rossa tanto a Pasqua che a pasquetta per evitare spostamenti, gite fuori porta, assembramenti ecc. Resterà da capire se saranno consentite le funzioni religiosi e in quali termini. In ogni caso dalla Cei sarebbe già stato chiarito che non ci saranno i riti tradizionali della settimana santa, dalla lavanda dei piedi al bacio della croce, ma si celebreranno soltanto funzioni sobrie e con le dovute misure di sicurezza. Sempre che non si renda necessario, come lo scorso anno, chiudere anche le chiese obbligando i fedeli a seguire la messa in televisione. Se ne saprà di più nelle prossime ore.

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