#iussoli, se Letta diventa il miglior alleato di Salvini…….

4 minuti di lettura

Bisogna riconoscerlo, se il Pd non esistesse Salvini dovrebbe inventarlo, perché come nella migliore tradizione della sinistra da oltre venti anni a questa parte, ogni volta che il centrodestra era in crisi di consensi arrivava puntualmente una genialata dal fronte avversario che ricompattava tutti, e soprattutto offriva a Berlusconi e company la possibilità di riguadagnare popolarità, visibilità mediatica e voti. Al punto che alle elezioni successive tornava a vincere.

Nei giorni scorsi il leader della Lega si è trovato in oggettiva difficoltà di fronte alla decisione del governo Draghi di chiudere l’Italia fino a Pasqua. Salvini ha provato a criticare la decisione, a dire che era sbagliato chiudere ancora gli italiani in casa, che non era giusto penalizzare ristoranti e attività commerciali a ridosso della Pasqua e che bisognava affrettare le vaccinazioni. Ma in rete in tanti gli hanno rinfacciato una certa “incoerenza” ricordandogli che quando era Conte ad attuare i lockdown, la Lega scendeva in piazza con le categorie in protesta, diceva chiaramente che chiudere era una follia e che così si ammazzava il Paese. Molti si sono chiesti quali vantaggi abbia portato l’ingresso del Carroccio al governo se poi nei fatti la musica è la stessa, si va avanti con lo stesso andazzo di prima. Non aveva detto Salvini che avrebbero fatto cambiare passo al ministro Speranza?

Insomma, le cose si stavano mettendo maluccio per Salvini e molto bene per Giorgia Meloni che dall’opposizione aveva buon gioco a dire che nulla è cambiato e che la scelta di FdI di non sostenere il governo Draghi è stata vincente.

Ma ecco che ieri ci ha pensato il neo segretario del Pd Enrico Letta a “soccorrere” il leader leghista, rilanciando alla grande sullo Ius Soli durante l’assemblea nazionale che lo ha eletto, e anzi mettendo il tema della cittadinanza agli stranieri quasi al primo posto delle priorità del suo Pd.

E così Salvini nelle ultime ore è potuto tornare a cavalcare il suo “cavallo di battaglia” che la pandemia aveva cancellato,  assicurando gli italiani che la Lega non permetterà in nessun modo che lo Ius Soli finisca nell’agenda di governo. E prontamente dai parlamentari leghisti è partita la corsa alle dichiarazioni e soprattutto a ribadire che, proprio grazie alla presenza della Lega nella maggioranza, lo Ius Soli non vedrà la luce.

Quale miglior viatico per Salvini può essere rappresentato dal riportare il tema dell’immigrazione al centro del dibattito politico dopo che la crisi pandemica l’aveva fatto sparire al punto da far passare del tutto sottotono la modifica dei Decreti sicurezza da parte del Conte 2? E il contrasto allo Ius Soli è stato senza dubbio uno dei temi che ha permesso alla destra, sia alla Lega che a FdI, di guadagnare consenso. 

Non solo, nelle ultime ore in rete il dibattito si è spostato dalle polemiche sulle nuove zone rosse che investivano in pieno Salvini allo Ius Soli, con il Pd accusato di preoccuparsi della cittadinanza agli immigrati quando mezza Italia è in ginocchio economicamente e gli italiani non sanno più come tirare avanti.

Se il buongiorno si vede dal mattino, Letta è il miglior segretario: per Salvini sicuramente. 

 

Americo Mascarucci

Dal 1998 giornali e uffici stampa sono stati la mia casa, mi sono occupato di cronaca nera, bianca, rosa, rossa. Ho iniziato raccontando i fatti di paese e di provincia come corrispondente del quotidiano “Il Tempo” nella redazione a Viterbo, poi ho ottenuto l’assunzione in un giornale del gruppo Nuovo Oggi. Solo alla fine approdo nel meraviglioso mondo degli online che non ho più lasciato.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Pd. Letta (primo discorso) parte col piede sbagliato. Inciampa sullo ius soli

Articolo successivo

A gennaio debito pubblico sale 2.603 miliardi

0  0,00