Apprezzare chi dissente e argomenta in maniera differente

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Certo ci sono delle questioni da risolvere e in fretta perché l’inverno è alle porte.
Il green pass a 12 mesi è pericoloso. Se sono responsabili e seri davvero, e veramente hanno a cuore il nostro benessere e quello dei fragili, devono accorciarlo a 6 mesi massimo (teoricamente per chi ha fatto Pfizer pure a poco meno).
Questo significa però che a quel punto riniziamo il giro di iniezione a 6 mesi almeno. Il che anche secondo esperti consiglieri della Fda non è auspicabile prima di ulteriori verifiche per gli under 65.

Dunque è facile: sono in un cul de sac.
Ma per colpa loro. Perché hanno venduto come unguento magico e definitivo una sperimentazione che attendeva verifiche sul campo, perché hanno inserito strumenti come il GP a cui hanno dato un valore sanitario che valore sanitario NON ha, ora più che mai.
Quando la gente si accorgerà che le cose non vanno benissimo, che in Israele addirittura continuano a offrirsi alla sperimentazione ipotizzando una quarta dose, non andrà più così contenta e in massa al chiuso nei ristoranti neanche col green pass, non andrà più tanto allegramente in palestra o a teatro e al cinema per la gioia dei gestori trasformati in controllori e mazziati. Forse inseriranno i tamponi obbligatori per eventi e luoghi di massa al chiuso? Allora li dovranno dare gratis se non vogliono uccidere l’economia, le famiglie sono allo stremo e molte in difficoltà per colpa loro.

Insomma, io sono molto curiosa di vedere cosa faranno da qui a un mese e sorrido perché era facilmente prevedibile il caos, per questo non ho mai condiviso la comunicazione assolutista, fascista, fideistica che hanno pompato e di cui ora cadranno vittime. Fermo restando che per me se c’è la pillola anti covid uscirà fuori quanto prima in questa situazione, perché sinceramente vedo un inverno duro davanti a noi, vaccinati o non vaccinati, col Gp o senza.

Mai come in questo contesto è forse opportuno affidarsi alle sagge parole di John Milton scritte nel 1644 ma che oggi appaiono di una attualità “sconvolgente”. 

“Molte sono le vie per trarre vantaggio da coloro che, non soddisfatti da formule triste, sono capaci di concepire ed esporre al mondo nuovi punti di vista. E fossero essi anche solo come la polvere e la cenere dei nostri piedi, fintanto che in quella forma possono ancora servire a lustrare e a far splendere l’arsenale della verità, persino così non sarebbero da ripudiare totalmente. L’analisi dell’errore è infatti necessario alla conferma della verità perché essa si rivela tale solo quando raffrontata con opinioni difformi, con esse inconciliabili e perciò giudicate erronee”

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