Salvini non molla ma rilancia togliendo pezzi a Forza Italia

4 minuti di lettura

Matteo Salvini non molla, anzi rilancia. Nel momento di massima criticità per il leader del Carroccio, che vede materializzarsi all’orizzonte una resa dei conti con la componente che fa capo al ministro Giancarlo Giorgetti e deve fare fronte alle polemiche seguite all’addio rumoroso dell’eurodeputato Francesca Donato, ecco che a sospresa entrano nella Lega ben due pezzi grossi del Consiglio regionale della Lombardia, più un terzo ex componente della Giunta Maroni, in fuga da Forza Italia.

Si tratta precisamente del presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, del consigliere regionale Mauro Piazza e dell’ex presidente della provincia di Lecco Daniele Nava ex Sottosegretario agli Enti Locali della Giunta Maroni. Ad una Donato che se ne va, tre che arrivano.

Il problema è che l’annuncio dei nuovi ingressi ha provocato indignazione nell’alleato di centrodestra e soprattutto nel governatore lombardo Attilio Fontana che ora teme ripercussioni politiche all’interno della maggioranza che lo sostiene con annesse possibili richieste di rimpasti e riequilibri. Anche perché si vocifera di altri possibili passaggi alla Lega da Forza Italia nelle fila della stessa giunta, sebbene al momento non confermati, o come nel caso di Melania Rizzoli seccamente smentiti.

Ma è ovvio che l’acquisto di due consiglieri regionali non ha fatto piacere ai forzisti che non hanno mancato di esprimere dubbi sulla correttezza dell’operazione. “Salvini vuole mostrare i muscoli perché è in difficoltà, ma non può certo farlo a nostro danno” hanno commentato nell’entourage azzurro.

La verità è che Salvini non si fida dell’alleato di coalizione e di governo, soprattutto perché da Forza italia non è mai arrivato alcun supporto alla sua linea. Anzi, gli azzurri in maggioranza hanno contribuito ad isolare le posizioni del Carroccio, facendo squadra con il Pd e i 5Stelle nell’imporre il green pass obbligatorio a tutti. In secondo luogo Salvini teme che dietro la levata di scudi dei governatori e dei ministri contro la sua linea ci possa essere anche lo zampino di Silvio Berlusconi che in verità già da tempo sta lavorando per riportare la Lega alle origini, ovvero lontano dalle posizioni sovraniste. E tutti sanno che il leader di FI ha un canale molto stretto con Giorgetti, oltre che con i big della vecchia Lega, da Bossi a Maroni, fino agli stessi governatori. Il leader della Lega si sente dunque accerchiato e a quanto pare è disposto a giocarsi il tutto e per tutto pur di restare saldamente in sella, anche mettendo a rischio l’idea della federazione dei partiti del centro destra che lui stesso per primo aveva lanciato. 

E c’è anche chi vede nell’operazione all’interno del Consiglio regionale della Lombardia un messaggio allo stesso Fontana che negli ultimi tempi, con gli altri governatori, si è dissociato dalle posizioni del leader. Insomma, appare evidente che nel centrodestra molte cose potrebbero cambiare all’indomani delle amministrative, e gli ultimi acquisti tolti a Fi, in contemporanea alla nutrita assenza dei parlamentari leghisti alla votazione sul Decreto green pass bis, è un segnale evidente di come molti giochi potrebbero saltare, nel centrodestra ma anche nel governo. Aspettare per credere.

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

L’Uefa raddoppia i premi per gli Europei femminili

Articolo successivo

Pnrr, Bonomi “Ci opporremo a chi vorrà intralciare riforme”

0  0,00