Cosa non torna sui fatti di sabato: a chi servono i fascisti?

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I “camerati” di Forza Nuova due obiettivi li hanno sicuramente portati a termine: fino a domenica, giorno dei ballottaggi a Roma, Torino e nelle altre città chiamate al voto, si parlerà unicamente di pericolo fascista e tanto il Pd che il sistema maistream avranno buon gioco a riproporre all’infinito le immagini dell’assalto alla sede della Cgil per dire che il fascismo non è affatto morto e sepolto come si affannano a ripetere Salvini e la Meloni, ma è vivo e lotta intorno a noi; che è quindi necessario unire le forze a difesa della democrazia, con Lega e FdI che saranno accusati di non prendere le distanze dai violenti e di non dichiararsi sufficientemente antifascisti. Dall’altra il premier Mario Draghi ha già annunciato una stretta sui cortei. Non ci sarà un vero e proprio divieto, ma forti limitazioni alla possibilità di manifestare.

“Quattro facinorosi non possono tenere in scacco le Istituzioni” ha detto il premier. Il Corriere della Sera anticipa che da Palazzo Chigi saranno adottate misure stringenti sulle autorizzazioni dei cortei, che dovranno arrivare dopo un’accurata analisi dei rischi. Il che può voler dire che il Viminale si riserverà di decidere chi far manifestare e chi no.

Il leader del Partito Comunista Marco Rizzo ha commentato: “Ecco a cosa servono i fascisti…La stretta sulle manifestazioni è la vera funzione delle violenze in vista di un autunno caldissimo dal punto di vista sociale. Chi non capisce questo non si lamenti poi di licenziamenti, casa, bollette e caselle esattoriali. Può infine iscriversi al PD”.

A pensar male si fa peccato, ma soprattutto si finisce puntualmente con l’essere accusati di complottismo. Ma delle due l’una; o quelli di Forza Nuova sono degli idioti, talmente idioti da non rendersi conto di fare il gioco della sinistra e del governo Draghi e danneggiare così le migliaia di persone che scendono in piazza contro l’obbligo del green pass sui luoghi di lavoro e i provvedimenti che entreranno in vigore dal 15 ottobre; oppure sanno bene ciò che fanno e sono ben lieti di essere gli “utili idioti del sistema”.

Ancora di più nel momento in cui, con la campagna elettorale in piena attività, si è ritirato fuori per l’ennesima volta il pericolo fascista andando alla ricerca di “baroni neri” o singoli esponenti di Lega e FdI che strizzano l’occhio a formazioni di estrema destra per avere il consenso, magari concedendosi un saluto romano o un “boia chi molla”.

Ma poichè l’opinione pubblica non ha intravisto nel barone nero un reincarnato Mussolini pronto a rifare la marcia su Roma e riprendersi l’Italia, e anzi ci ha puro riso sopra visto il modo con cui si è fatto beffare dall’infiltrato di Fanpage,  ecco quelli di Forza Nuova assaltare niente meno che la sede della Cgil, richiamando guarda caso l’assalto dei fascisti alle Camere del Lavoro nei primi anni venti.

A tutto ciò si aggiunga che Mario Castellino, leader romano di Forza Nuova arrestato insieme al leader nazionale Roberto Fiore e ad altre dieci persone, era sottoposto dal mese di gennaio a sorveglianza speciale e a Daspo sportivo Come è stato possibile che sia potuto salire sul palco di Piazza del Popolo aizzando la folla al grido di battaglia “riprendiamoci Roma”? Come è stato possibile che abbia potuto raggiungere insieme agli altri manifestanti la sede della Cgil e partecipare, da spettatore o da attore non è ben chiaro, alle devastazioni del sindacato (la sua presenza sul posto è stata immortalata dalle telecamere ma non sappiamo se sia entrato nei locali). Dalla Digos hanno fatto sapere, come riporta Il Fatto quotidiano, che un sorvegliato speciale ha comunque libertà di movimento. Perfetto, ma un conto è andare a fare la spesa, diritto che nessuno può negargli, altro è partecipare ai cortei. Nel momento in cui sono in programma manifestazioni di protesta alle quali è assolutamente prevedibile che il soggetto in questione prenda parte, non sarebbe opportuno che si sorveglino i sorvegliati? Che si impedisca loro di raggiungere i luoghi della protesta? O quanto meno li si fermi quando salgono sui palchi ad arringare la folla?

Naturalmente sono tante le teorie e i sospetti che circolano sul web, e alla fine per non passare da complottisti non ci resta che sposare la tesi ufficiale della sottovalutazione del rischio da parte del Viminale, come lo stesso governo in parte ha ammesso annunciando una stretta sui cortei.

Ora tutti a chiedere lo scioglimento di Forza Nuova, richiesta che in verità si sente ripetere da almeno dieci anni, ogni volta che Forza Nuova conquista gli onori della cronaca per episodi di violenza. Ma il movimento di Roberto Fiore sta sempre in piedi e si presenta pure alle elezioni dove prende sempre percentuali molto basse, quasi da prefisso telefonoci. Ora il Pd si è affrettato ad annunciare la presentazione di una mozione parlamentare per sciogliere Forza Nuova. Ma lo scioglimento di una formazione che si richiama al fascismo e mette a rischio la sicurezza può essere decisa dal governo, non serve alcun voto del Parlamento.

Alla fine il sospetto è che l’iniziativa si risolverà nell’ennesima polemica politica utile ai ballottaggi di domenica, con il Pd che cercherà in tutti i modi di stanare Lega e FdI spingendoli a pronunciarsi sullo scioglimento. E Forza Nuova probabilmente resterà viva e vegeta fino alla prossima campagna elettorale. Quando tornerà utile per resuscitare l’ennesimo pericolo fascista. Un copione arcinoto.

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