M5S, entra in campo Grillo: Conte tentato dallo strappo

mercoledì, 9 Febbraio 2022
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Come era prevedibile Beppe Grillo ha rotto il silenzio e con un post su Facebook ha invitato tutti alla calma dopo la sentenza del Tribunale di Napoli che ha sospeso l’elezione di Conte da parte degli iscritti. Il ricorso contro la consultazione è stato presentato da parte di alcuni attivisti che si sono visti negare il diritto di partecipare alla votazione online per i tempi di iscrizione considerati troppo ravvicinati.

Grillo scende in campo e il suo ingresso a gamba tesa non sembra certo un favore a Giuseppe Conte deciso a procedere con una nuova consultazione, stavolta aperta a tutti, che ne certitifichi la leadership. “In questo momento non si possono prendere decisioni avventate. Invito tutti a rimanere in silenzio” scrive Grillo su Fb. Un invito tanto a Conte a non forzare la mano che a Di Maio a non complicare ulteriormente la situazione. Il garante invita tutti a rispettare le regole e ad attendere che i giudici si esprimano nel merito della controversia.

L’ex premier doveva essere ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta ma ha deciso di annullare la sua partecipazione dopo aver lui stesso rilanciato il post di Grillo in cui dice: ““In questo momento non si possono prendere decisioni avventate. Promuoverò un momento di confronto anche con Giuseppe Conte. Nel frattempo, invito tutti a rimanere in silenzio e a non assumere iniziative azzardate prima che ci sia condivisione sulla strada da seguire”.

Grillo sembra tanto rivestire i panni del maestro che entra in classe per rimettere in riga gli alunni indisciplinati, in questo caso Conte e Di Maio, che negli ultimi giorni si sono scontrati in pubblico. E adesso la decisione dei giudici di Napoli gli ha offerto l’occasione per rientrare in gioco, con un Conte praticamente “congelato” in attesa di sviluppi, e un Di Maio che scalpita per riprendersi il Movimento mettendo in evidenza tutte le falle della gestione contiana.

Ora però sarà davvero interessante capire se Conte sarà disposto ad accettare questo ingresso a gamba tesa di Grillo nella disputa in corso con il Ministro degli Esteri.

In tanti vorrebbero da Conte un gesto da leader, ovvero una resa dei conti interna in piena regola con una nuova consultazione che certifichi la sua leadership senza attendere gli sviluppi giudiziari, in modo tale da mettere all’angolo gli avversari interni. Ma la frenata di Grillo, che continua ad avere un ascendente sui militanti, sembra sconsigliargli per ora scelte azzardate in attesa forse di capire che partita vuole realmente giocare il garante. 

Il Foglio rivela che l’ex premier dopo le vicende di questi giorni, starebbe seriamente accarezzando l’idea di dare vita ad un partito personale portandosi dietro tutti i parlamentari a lui fedeli, in maniera tale da potersi affrancare di colpo tanto dall’ingombrante presenza di Grillo che dalla concorrenza interna di Di Maio. Ipotesi al momento difficile ma che potrebbe concretizzarsi se dal confronto con il garante dovesse uscire la richiesta di un direttorio, soluzione che l’ex premier sembrerebbe considerare alla stregua di un commissariamento della sua leadership. E la cosa che meno desidera Conte è di ritrovarsi con le mani legate.

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