L’Italia sta ripartendo? Qualcosa non torna

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L’Italia sta ripartendo… ma davvero?

– E’ ancora in piena pandemia (secondo Speranza e Ricciardi)
– Indirizzata ad ampie falcate verso la terza guerra mondiale
– Sempre in recessione economica
– Senza materie prime
– Ancora indebitata fino al collo
– Fuori dal mondiale.

Partiamo da quello che abbiamo perso come umanità però. Come scrive oggi Marcello Veneziani: Stiamo perdendo la terra sotto i piedi. Stiamo perdendo la realtà. Al posto della vita i flussi informativi, al posto delle cose concrete i dati numerici, al posto dell’universo i Big Data, al posto della terra Google hearth, al posto del cielo il Cloud. Senza accorgercene sta avvenendo una radicale Sostituzione; non dei popoli europei con i flussi migratori, come sostiene Renaud Camus. Ma la sostituzione ben più profonda del mondo reale, il mondo delle cose e la vita pensante, i cuori e le menti, col mondo artificiale, come l’intelligenza e tutti i medium che si frappongono tra noi e il mondo”.

E magari ci fermassimo qui, al tema più sociologico ed etico.

Oggi scopriamo che i dati ISTAT sul PIL italiano sono stati sbagliati. Il debito si rafforza altro che le nostre difese immunitarie e militari! E questo mentre lo scenario internazionale si complica.

L’accusa è di quelle pesantissime come scrive il Fatto Quotidiano e qui l’Italia non c’entra. È  propaganda bellica russa oppure una vicenda reale quella che si racconta sul figlio del presidente americano Joe Biden coinvolto nel finanziamento di laboratori di armi biologiche in Ucraina? È quanto sostenuto da Igor Kirillov, capo della Forza di protezione chimico e biologica, in una conferenza stampa a Mosca, e la notizia è stata rilanciata dall’agenzia stampa turca Anadolou.

Dall’altra parte gli americani si difendono. Parlano di disinformazione ma neanche alla Cina basta più questa risposta, perché attraverso il ministero degli esteri ha fatto sapere di aspettare anche lei chiarimenti.

Solo noi rimaniamo duri e puri attraverso una comunicazione, quella d Draghi, tutta a favore dell’Ucraina e molto decisa e aggressiva.

Il tutto mentre il Papa benedice la Russia e l’Ucraina. Forse avremmo aggiunto anche l’Italia.

 

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