Elezioni. Parla S. Baldassarre (Lega): “L’Agenda Famiglia per far vincere l’Italia”

6 minuti di lettura

Simona Renata Baldassarre, salentina doc e molto legata alla sua terra, è nata a Giurdignano, un paesino limitrofo ad Otranto. Vive a Roma, dove si è laureata e specializzata in Medicina presso l’università Cattolica. Sposata con 2 figli. Medico cattolico, passione e grinta, l’hanno sempre avvicinata al mondo dell’associazionismo sociale e culturale a difesa della salute, della Famiglia e della dignità della Vita. Con la volontà di mettersi in gioco e poter cambiare le cose ha accettato la sua prima candidatura politica nel 2013, quando è stata eletta consigliere del primo municipio di Roma. Attualmente siede al Parlamento europeo, eletta con quasi 36.000 preferenze, nelle liste della Lega, a maggio del 2019 nel Collegio dell’Italia Centrale (Lazio, Toscana, Marche ed Umbria).
A Bruxelles fa parte del Gruppo Identità e Democrazia. È componente della commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare; della commissione per i Diritti delle Donne; di quella per l’Occupazione e Affari sociali e della commissione Cultura e Istruzione. Inoltre, è co-presidente dell’Intergruppo del Parlamento Europeo sulle Sfide demografiche. Da luglio del 2021 è anche Responsabile Nazionale del Dipartimento Famiglia della Lega.

Un suo giudizio sulla fine del governo Draghi. La Lega, insieme a Fi e ai 5Stelle, è stata un elemento di rottura o di chiarezza verso gli italiani?

“La Lega si è comportata con estrema responsabilità di fronte ad una crisi di Governo che ha coinvolto noi per primi. É sotto gli occhi di tutti. Conte, da un lato, ha voluto creare lo strappo con il “non-voto” sul Decreto Aiuti e con le sue posizioni inaccettabili di fronte ad un Governo di unità nazionale. Dall’altro lato, anche il Pd ha una responsabilità politica su quanto avvenuto, data l’incapacità di mediare con le forze di Governo, di fronte alla proposta di un loro Sindaco, Gualtieri, per l’inceneritore a Roma. Inoltre, proposte come il Ddl Eutanasia, lo Ius Scholae e la ripresentazione del famigerato Ddl Zan non hanno fatto altro che aumentare le tensioni. Oggi, la priorità per gli italiani non può essere la ‘cultura dello sballo e della droga libera’, ma una ‘cultura della Vita’, che rimetta al centro la dignità e la tranquillità delle famiglie. Noi siamo stati chiari: un Draghi-bis sarebbe stato possibile, magari con obiettivi nuovi e più ambiziosi, solo allontanando i pentastellati che per primi hanno messo la firma alla crisi di Governo. Di fronte ad una chiusura verso quest’ipotesi, l’unica soluzione alternativa è stata la strada del voto”.

Sulla base anche delle ultime consultazioni elettorali, da una parte la forte astensione (un italiano su due non vota); dall’altra, la forte attività dei vecchi e nuovi centristi, ritiene che il bipolarismo “centro-destra vs centro-sinistra” sia ancora attuale nella rappresentazione della società?

“Quel che è certo è che alle prossime elezioni non dovrà vincere il partito dell’astensione. La Lega fa del territorio la sua stella polare, per questo il primo appello ai cittadini è quello di recarsi alle urne per non far scegliere altri al loro posto. Se non ti occupi di politica, come noto, la politica si occuperà di te. Noi, come centrodestra, viviamo un clima compatto e motivato, come si è visto anche dal vertice tenuto da Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni lo scorso 27 luglio. Siamo pronti, e al lavoro per realizzare la nostra idea di un’Italia orgogliosa, produttiva e dignitosa per tutte le sue famiglie. Anche di fronte ad una crisi epocale come quella che stiamo vivendo. Un’Italia composta da mamme e papà, senza sermoni gender nelle scuole. Dopodiché, saranno gli altri a decidere con quali alleanze vorranno arrivare alle elezioni. L’unica speranza è che il minimo comune denominatore per il campo largo progressista non rimanga la paura delle destre al governo, ma che il confronto sia sui contenuti e sui programmi”.

Come giudica la macchina del fango che la sinistra politica, mediatica e culturale sta nuovamente perpetrando nei confronti di Giorgia Meloni?

“Sono mezzucci, che a sinistra piacciono tanto, ma che fanno solo il male della politica e allontanano i cittadini dalle urne. Il rischio, infatti, è l’ennesimo effetto-overdose, rispetto a una campagna elettorale basata sull’odio e sulla demonizzazione dell’avversario. Che porta inesorabilmente alla disaffezione e al distacco. A Giorgia Meloni, ovviamente, va tutta la mia solidarietà femminile. Ma la macchina del fango si estende da sempre a tutto il centro-destra: ogni giorno vediamo arrivare una nuova fake-news, dal pericolo fascismo a Putin che avrebbe fatto cadere il Governo Draghi. Si chiama paura di perdere. Le elezioni sono un momento in cui bisogna confrontarsi sulle idee e i programmi. Io sono convinta che il paese reale sappia chi farà realmente l’interesse degli italiani nella nuova fase che si sta aprendo. E non serve guardare i sondaggi, basta scendere – ogni tanto – dai salottini radical chic per percepire la voglia di cambiamento delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese. Non ci faremo intimidire dalla macchina del fango. In questo momento siamo solo concentrati a lavorare pancia a terra per la ripartenza del paese”.

Si parla delle fibrillazioni interne al centro-destra (la questione della premiership, la ripartizione dei seggi), ma quali valori secondo lei, possono realmente ricompattare lo schieramento e in questo senso, il contributo valoriale e programmatico che può dare la Lega?

“Contatto con il territorio, responsabilità, buon senso, resilienza, competenza, difesa dei valori, dell’identità e della famiglia. Questi da sempre i valori della Lega, e continueranno ad esserlo. Sbagliato parlare di fibrillazioni. Penso sia normale che in una compagine ci sia un confronto corretto, serio e ragionato per capire cosa vogliamo fare. Il ‘chi’, viene solo dopo, e non mi sembra ci siano state particolari tensioni in merito tra i tre leader del centrodestra. Le regole sono le stesse del 2018: chi prende un voto in più indicherà il leader. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo: penso alla pace fiscale; alla flat tax, che dovrà essere estesa anche ai lavoratori dipendenti; o all’azzeramento della legge Fornero. E non solo, vogliamo stare a fianco di chi lavora, e non di chi potrebbe lavorare ma preferisce ricevere il reddito di cittadinanza a fine mese. I dati Istat più recenti parlano di 1,9 milioni di famiglie che si trovano sotto la soglia di povertà in Italia. Sono loro che vogliamo aiutare, come vogliamo sostenere chi si trova ad essere povero pur avendo un’occupazione. Stiamo già chiedendo ad alta voce il taglio dell’IVA sui beni di prima necessità come pane, pasta, riso, verdura, frutta e latte per tornare a riempire il carrello delle mamme e dei papà. Infine, dovremo occuparci delle questioni internazionali: dall’immigrazione incontrollata della sinistra, con Lampedusa che proprio in questi giorni si è trasformata in un campo profughi a cielo aperto; alla Guerra in Ucraina, dove il Governo Italiano dovrà riaffermare il suo ruolo da protagonista mediatore tra aggrediti ed aggressori. Come ha affermato il Segretario Federale, essere europeisti ed atlantisti non significa non volere buoni rapporti con la Russia. La Guerra non durerà in eterno, chi ha sbagliato pagherà caro”.

La nuova parola-chiave che sembra ormai caratterizzare la campagna elettorale, è “agenda-Draghi”, proposta da Letta, Calenda e Renzi; “agenda sociale”, proposta da Conte. Lei legittimamente, sulla base del suo ruolo di responsabile del Dipartimento Famiglia, può lanciare “un’agenda-Famiglia”. Ce la può illustrare?

“Sicuramente c’è bisogno di un’Agenda-famiglia per sostenere la Famiglia in ogni provvedimento. Questi sono stati giorni di confronto con le varie realtà della società e con i colleghi di partito per determinare quale Italia vogliamo per le famiglie dal 26 settembre. Sicuramente non sarà un paese dove si informa a scuola come cambiare di sesso, dove si permette di fumare uno spinello di cannabis legale fuori le scuole, o dove libertà di opinione, parola o religione vengono abbattute da misure come il Ddl Zan. Al contrario, io sogno un’Italia in cui lo Stato é capace di sostenere ogni nucleo familiare dal momento in cui due giovani hanno un progetto di futuro, sino al momento in cui i loro figli sono pronti per lasciare la casa d’origine. Ogni anno, purtroppo, registriamo in Italia un nuovo record negativo di nascite, con il numero di residenti in calo da quasi 10 anni, ed un numero di nascite per donna bassissimo. Siamo anche il paese più anziano d’Europa, ed il secondo più anziano al mondo. Sono dati che parlano da soli, e dobbiamo avere la forza di invertire questo trend. Servono politiche economiche, sociali e valoriali. Ma soprattutto servono politiche fiscali che siano amiche della famiglia, se veramente vogliamo ricreare un ambiente favorevole alla natalità, affinché le mamme e i papà tornino ad avere fiducia in quella splendida avventura che è un figlio. Penso, inoltre, che ci sia molto bisogno di investire sulle nuove generazioni, ed in particolare sulle donne, per affrontare il passaggio dal mondo degli studi al mondo del lavoro. Bisogna aiutare le famiglie che si prendono cura di un anziano o di un disabile, non ‘togliendolo di torno’ con l’eutanasia – come vorrebbero altri – bensì dando un contributo concreto all’assistenza, perché la famiglia è il luogo della solidarietà intergenerazionale. Sul fronte lavoro, bisogna favorire la sinergia tra vita familiare e professione, perché una donna che diventa mamma, non è vero che diventa un lavoratore di serie B. Anzi, la genitorialità fa acquisire responsabilità e capacità come il multitasking e la resilienza. E questo è un principio da ribadire ad alta voce. Se la famiglia sta bene, l’Italia sta bene. Tuttavia, la realtà oggi é un’altra: tra caro energetico, inflazione, pandemia e guerra, le famiglie fanno fatica ad arrivare a metà del mese. Ecco, per questo serve il centrodestra al Governo, per permettere una ripartenza a misura di famiglia”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Salvini “Non ci saranno minestroni, maggioranza sarà chiara”

Articolo successivo

Fiamme Gialle sequestrano 3,5 milioni di euro a imprenditore calabrese

0  0,00