Domanda. Ma destra e sinistra sono così diverse? Guardiamo la sostanza

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C’è un profondo vulnus nella politica italiana. Che non muore mai. La comunicazione elettorale dei partiti da decenni mira purtroppo a eternare la guerra civile, la contrapposizione, lo scontro, la polemica personale, sia per compattare i rispettivi fronti interni, sia per distinguersi dagli altri. Solo che a forza di queste dicotomie ormai logore e virtuali, tipo “destra vs sinistra”, i partiti rischiano di perdere il contatto con la realtà e i cittadini rischiano di essere fuorviati. Logico che poi, o si arrabbino o si allontanino dalle istituzioni.

Letta, ad esempio, ha incentrato la sua strategia comunicativa sulla polarizzazione “bene-male”, “buono-cattivo”, “amico-nemico”.
Laddove ovviamente il male è la destra e il bene è la sinistra.

Ma, approfondendo i concetti, l’attuale centro-destra, è così distante dal Pd e dal centro-sinistra? Se abbandoniamo gli slogan da opposte tifoserie, da marketing tv, Berlusconi è atlantista, garantista, europeista, liberista, un pizzico sociale, favorevole alle armi all’Ucraina, alle sanzioni, al Green Pass e ai vaccini, esattamente come Letta.

Salvini? Da mesi oscilla tra Lega di lotta e di governo. La sua sembra più una battaglia interna allo schieramento che contro gli avversari. Le posizioni espresse dal Capitano sono da tempo liquide. Cambia parere una volta all’anno. Anche lui è per le sanzioni, l’atlantismo, non parla più di sovranismo, ha annacquato temi come l’immigrazione, la sicurezza, ora parla di tasse e lavoro.

E la tanto odiata Meloni? Considerata fascista, pericolosa, inaffidabile, impresentabile, dai poteri forti internazionali, dai tedeschi, da Bruxelles, dai salotti buoni e dai giornalisti simil-Formigli, pure lei sulle posizioni basilari è in linea con Letta: atlantismo, armi all’Ucraina, sanzioni, vaccini, Green Pass, addirittura concorda con Draghi sul non-scostamento di bilancio per contenere le bollette.

Delle due l’una: o la Meloni ha sterzato troppo per rassicurare i moderati o è tristemente il lato destro del pensiero unico. Altro che alternativa, cambiamento, conservatorismo.
Quindi, la domanda che dovremo farci è se vincendo alle urne, il prossimo esecutivo sarà di destra o simil-tecnico, visto che già Mattarella ha chiesto due ministri nei posti chiave (economia e politica estera).

Ma allora, oltre ad essere svuotate, destra-sinistra sono una trappola per utili idioti, che incoroneranno Fdi, per poi ghigliottinarlo come in passato è accaduto a Berlusconi, Renzi, Salvini, e gli stessi Monti e Draghi?
No, la differenza sta nella visione, nella narrazione della società, sperando che non resti una narrazione e basta.
Da un lato, il laicismo, la mistica libertaria, l’ideologia gender, il matrimonio arcobaleno, le adozioni gay, l’utero in affitto, la liberalizzazione delle droghe etc; dall’altro la centralità della vita dal suo concepimento alla morte naturale, la limitazione dell’aborto, la centralità della famiglia naturale.
Sembra poco, ma è tanto

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