Fra le misure proposte dal nuovo governo, quella che sta facendo più discutere riguarda l’innalzamento del tetto sull’utilizzo dei contanti. Una misura che da sempre divide la politica e il mondo economico vedendo a confronto due scuole di pensiero contrapposte: quella di chi ritiene che limitare l’uso del contante in favore dei pagamenti digitali contribuisca a contrastare il lavoro nero e l’evasione, e chi invece considera il limite uno strumento di contrazione dell’economia penalizzando i consumi.
Il governo Meloni sembra aderire a questa seconda scuola se è vero che l’intenzione del nuovo esecutivo è quella di alzare il tetto addirittura fino a 10mila euro. Ad aprire le danze è stata la Lega con una sua proposta di legge, ma il neo premier ha detto in aula presentando le linee programmatiche che la misura sarà inserita nella prossima legge di bilancio. L’uso del contante ad oggi è consentito fino a 2000 euro, ma il precedente governo aveva stabilito di farlo scendere ancora nel 2023 fino a 1000 euro.
Scrive Il Sole24Ore: “Se l’indicazione prevista nel programma elettorale del centrodestra, venisse confermata, l’innalzamento del limite annullerebbe, con un tackle quasi in zona Cesarini, quanto previsto lo scorso febbraio dal decreto Milleproroghe (comma 6-septies dell’articolo 3, Dl 228/2021, aggiunto con emendamento durante l’iter di conversione in legge del “Milleproroghe”, che ha visto il Governo andare sotto): il provvedimento della scorsa primavera ha infatti previsto che dal 2023 il limite per il cash diminuisse, e passasse dagli attuali 2mila euro a mille euro. Ora se, come annunciato in queste ore da Fdi, tra le misure delle legge di Bilancio entrerà l’innalzamento della soglia attuale (2mila euro), il primo giorno dell’anno prossimo – ovvero in cui entrerà in vigore la manovra 2023 – il limite da applicare sarà quello più elevato, e non più i mille euro contemplati dal Milleproroghe. La stretta, prevista allo stato attuale, sarebbe non solo annullata, ma anche ribaltata”.
Inevitabile la polemica con le opposizioni, che facendosi scudo di uno studio pubblicato da Bankitalia hanno sottolineato come alzare il tetto del contante favorisca automaticamente l’evasione fiscale. Automatismo però contestato dal centrodestra. “Non c’è correlazione fra l’intensità del limite al contante e la diffusione dell’economia sommersa. Ci sono Paesi in cui il limite non c’è e l’evasione è bassissima” ha detto il neo premier ricordando che così la pensava anche l’ex ministro del governo Renzi Pier Carlo Padoan che non a caso alzò il limite fino a 3000 euro.
Come detto la proposta è stata avanzata dalla Lega e vede come promotore l’economista Alberto Bagnai: “Imporre l’uso della moneta elettronica crea problemi di esclusione finanziaria per le fasce più fragili – ha spiegato il parlamentare del Carroccio – comporta costi vivi di tenuta di un conto corrente bancario, espone ai rischi connessi alle interruzioni del servizio dovute ad attacchi hacker e a black-out”.
E’ evidente come nel centrodestra sia partita già una gara ad intestarsi le misure bandiera dei vari partiti e l’innalzamento del limite al tetto del contante accomuna da sempre sia la Lega che Fratelli d’Italia e gli azzurri. Il Carroccio è partito giocando alto, ma difficilmente si arriverà fino a diecimila euro; tuttavia, considerando che da gennaio il limite dovrebbe scendere addirittura a 1000 euro, è chiaro che qualsiasi innalzamento sarà comunque una vittoria per il centrodestra. E’ probabile che non si andrà oltre i 5000 euro, cifra che dalle parti di FdI ritengono ragionevole. E a leggere le cronache sembrerebbe che né la Meloni, né il suo partito abbiano apprezzato troppo l’accelerazione della Lega su questo tema e hanno interpretato la cosa come un segnale poco rassicurante: ovvero l’intenzione di Salvini di tornare ad ogni costo in sintonia con il proprio elettorato senza preoccuparsi troppo dello spirito di coalizione.
Sembra che la Lega sia partita all’avventura da sola, senza consultarsi con gli alleati, obbligando poi di fatto la Meloni ad allinearsi; ma il premier avrebbe volentieri evitato di affrontare il tema durante il voto di fiducia, o comunque non esponendosi con la proposta dei 10mila euro considerata troppo eccessiva. Questo a leggere le indiscrezioni dei giornali, che parlano già di frizioni nella maggioranza e di un certo fastidio della Meloni per l’interventismo della Lega su certi temi.
Da non dimenticare poi l’intervento in aula di un altro falco leghista, Claudio Borghi, da sempre schierato su posizioni anti europeiste e anti-euro, il quale ha chiaramente fatto capire alla Meloni che non c’è nessuna disponibilità da quella parte a sostenere un governo che si farà mettere troppi freni da Bruxelles.
Va detto che da parte della Ue non è stata introdotta nessuna normativa sul limite del contante, ogni Paese è lasciato libero di decidere anche se è all’esame la nuova normativa contro il riciclaggio che una volta approvata quasi sicuramente introdurrà delle disposizioni comunitarie anche in questo campo. E sulla proposta italiana di un innalzamento fino a 10mila euro sono state già avanzate perplessità da parte europea. Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Valdis Dombrovskis ha commentato: “I tetti nazionali già decisi variano e vanno dai 500 euro in Grecia a livelli più alti in altri Stati membri, fino a 10 mila euro, mentre in certi paesi non c’è neanche un limite. Noi alla Commissione, come è chiaro dalla nostra proposta sul riciclaggio, preferiremmo limiti più bassi ai pagamenti in contanti”.
Ma cosa ne pensano gli italiani, ovvero i destinatari della misura? Il leader 5Stelle Giuseppe Conte ha paventato il rischio di vedere valigette da 10mila euro viaggiare liberamente per favorire acquisti e transazioni in nero; regalo ad evasori e mafiosi.
L’opposizione su questo tema sembra essersi ricompattata visto che anche il Terzo Polo si è detto contrario. Luigi Marattin, responsabile economico di Italia Viva ha detto: “Si tratta di slogan in perfetto stile Lega. Se si guardano gli ultimi dati di Bankitalia, la transizione verso i pagamenti digitali è già in corso, non c’è bisogno di diminuire né di aumentare la soglia del contante. Non serve fare caos. Anche perché i limiti sono purtroppo già ora aggirabili”. E a proposito delle parole di Padoan evocate dalla Meloni, c’è chi ha fatto notare che l’ex ministro ammise in seguito di aver sbagliato nella sua valutazione.
Ma l’italiano medio, quello che poi deve spendere i propri soldi come si pone? Preferisce digitalizzare i propri pagamenti o è rimasto affezionato alla banconata? Ma soprattutto, quanti italiani potrebbero effettivamente permettersi transazioni da 10mila euro oggi visto che fanno fatica pure a pagare le bollette del gas e della luce?
Per capire l’umore della gente basta farsi un giro su Twitter. Ecco cosa dicono gli utenti.
Ma fatemi capire fino ad oggi tutti a chiedere aiuti allo stato per avere aiuti sulle bollette, e oggi tutti che esultate perché potrete pagare fino a 10000€ in contanti?
Vi svelo un segreto, il popolo, quello vero 10000€ li vede solo sul CUD.#contanti— ?????? at Work (@midicapure) October 26, 2022
Voi che non sapete vivere senza carte di credito e non usate i #contanti da 30 anni, esattamente che problemi avete con chi li usa e li preferisce? A voi che fastidio diamo? Io non voglio che i miei acquisti e spostamenti vengano registrati okay?
Voglio vederli e toccarli i soldi— Francesca (@LaSignoraLupo) October 26, 2022
No limiti al #contante
??Germania
??Irlanda
??Islanda
??Svezia
??Lituania
??Lettonia
??Olanda
??Regno UnitoLimite 1000€:
??ItaliaChi fa la guerra ai #contanti
lo sa che l’ideologia #cashless
rimuove MILIARDI dalla nostra
economia arricchendo le banche
& multinazionali? ?? pic.twitter.com/qbLC8uDjfo— Mr.Green (@GreenGalileo) October 26, 2022
Gli Stati dovrebbero accelerare per eliminare o ridurre al minimo le commissioni bancarie sulle transazioni carta/ #bancomat e incentivare al massimo i pagamenti elettronici (disincentivando l’utilizzo dei #contanti ). Il nuovo #governo fa il contrario.
— elena (@elenacapodacqua) October 27, 2022
Complici dell’evasione fiscale sono quegli stati che permettono ad una multinazionale di operare nei propri confini e pagare le tasse in un altro paese a condizioni agevolate.#contante #contanti
— il Presidente ™ ? ? ?? ?? ☝? (@ilpresidenteh) October 26, 2022
Mi auguro che venga restituita la libertà di uso dei #contanti , cancellando l’obbligo dei #pos. L’uso della #monetaelettronica è funzionale a non rendersi conto di quanto si spende e quindi ad accrescere la povertà. Con i contanti sai quanto spendi
— Marco Baratto (@baratto_m) October 21, 2022
#evasionefiscale
Proporre di portare il limite a diecimila euro per i pagamenti in #contanti per combattere l’#evasionefiscale è come affidare il comando dei pompieri ad un piromane,#sovranismo e #populismo ovvero l’arte di fregare il popolo #Lega pic.twitter.com/Oi7SK7VHpU— Paolo (@Paolosantagata5) October 27, 2022



