Elly Schlein e il “sabato antifascista”

sabato, 4 Marzo 2023
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La nuova segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, tra un’ imposta patrimoniale e una carbon tax per le imprese, ha in programma anche la lotta antifascista.

Per continuare questa battaglia, immaginaria da un lato e strumentale dall’altro, la prima uscita della neo-segretaria è stata proprio oggi, sabato 4 marzo, a Firenze, durante la manifestazione di piazza antifascista.

 “Il sabato antifascista” è volto a condannare il governo per i fatti del 18 febbraio scorso quando, davanti al liceo Michelangiolo del capoluogo toscano, si è registrata una rissa che aveva visto opporsi studenti di destra e collettivi di sinistra ed ha acquisito un peso politico non scontato dopo cinque mesi di governo Meloni.

La manifestazione, destinata a riunirsi nelle strade di Firenze, ha visto la partecipazione di Elly Schlein, Rifondazione Comunista, Verdi-Sinistra, ma non è stata solamente un appuntamento politico. Sono stati tantissimi gli studenti, i professori, maestri, presidi, perché il corteo è stato organizzato anche in difesa della preside del liceo Leonardo Da Vinci, Annalisa Savino, contro cui si è scagliato il ministro Valditara dopo che la preside, ha scritto una lettera ai suoi studenti in cui li ha invitati a non sottovalutare i rischi dei nuovi fascismi. Come ogni manifestazione che si rispetti, tra la folla sono stati presenti tanti striscioni, come quelli degli universitari: “Odio gli indifferenti”, quelli esposti dai professori del Da Vinci con scritto: “Io non sono indifferente”, mentre, in testa al corteo, gli studenti del Michelangiolo con lo striscione: “Michelangiolo antifascista”.

Elly Schlein, per la sua prima uscita istituzionale come nuova segretaria del Partito Democratico, ha scelto di recarsi al corteo, organizzato dalla Cgil, insieme a Cisl e Uil, per protestare “in difesa della scuola e della Costituzione” . I vertici nazionali delle tre sigle sindacali hanno diffuso un messaggio congiunto, ricordando così il motivo per cui è importante partecipare alla manifestazione: «perché atti come l’aggressione squadrista del Michelangiolo non possono essere sottovalutati e meritano invece una chiara condanna, specie quando chi riveste ruoli istituzionali lo ha fatto timidamente o ha taciuto. È il momento di rilanciare il ruolo pedagogico della scuola come hanno fatto la preside Savino e i docenti. La scuola è il fondamento della democrazia».

Un piccolo passo per la giovane segretaria del PD, che già durante il lunghissimo dibattito congressuale, aveva promesso “una piccola grande rivoluzione” del partito, a partire dai temi e dalle priorità. Per adesso, oltre alla sua nuova politica economica a colpi di stangate fiscali, il PD di Schlein sembrerebbe essere in continuità con quello del suo predecessore, Enrico Letta, almeno per quanto riguarda i rapporti con l’esecutivo di centrodestra.

A stupire sono stati gli invitati del corteo antifascista. Oltre alle tre sigle sindacali, tra gli ospiti è stato presente Giuseppe Conte, il leader del Movimento 5stelle. Quello di Firenze ha perciò costituito il primo incontro ufficiale tra l’avvocato del popolo e la nuova segretaria Elly Schlein.

La convergenza tra Pd e grillini sembrerebbe muovere i primi passi proprio in seguito al “sabato antifascista”. Le due visioni sarebbero contrastanti in politica interna, quindi occorrerebbe trovare una linea condivisa per siglare un vero e proprio matrimonio politico.

Intanto, sullo sfondo, rimane da vedere la visione della Schlein per la politica estera. La giovane segretaria raccoglierà il testimone “atlantista” da Enrico Letta oppure, al contrario, abbraccerà la linea pacifista grillina? Per rispondere a quest’ultima domanda dovremo ancora aspettare, perché, per adesso, è importante scongiurare il “pericolo fascista”, cominciando dalla stessa città di Firenze, ma una manifestazione sarà sufficiente?

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