Immigrazione. I mercenari della Wagner mettono in crisi la sinistra

mercoledì, 15 Marzo 2023
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Eterogenesi dei fini. Adesso sicuramente la sinistra andrà in cortocircuito, in totale confusione. Vedremo infatti, come reagirà la Schlein e il suo nuovo Pd.

L’allarme del ministro Crosetto circa la regia occulta degli sbarchi che si sono paurosamente moltiplicati dal continente africano (guarda caso da quando si è insediato il governo Meloni), è destinato a far saltare i paradigmi con cui finora è stato affrontato a 360 gradi l’argomento-immigrazione.
In altre parole, i mercenari della Wagner, entro dicembre, riverseranno sulle nostre coste, come hanno denunciato i nostri servizi segreti, oltre 900mila profughi.

Andiamo a ritroso. Quali sono state a ieri le parti in commedia? Semplice. La destra ha rappresentato la difesa dei confini, delle identità storiche, culturali, religiose dei popoli, attaccate, minacciate, dall’etno-invasione e quindi, sostenitrice di una politica moderata di accoglienza: solo i profughi che scappano da guerre e linea dura contro clandestini e scafisti.
Mentre la sinistra, nel segno del primato dell’umanità sulle leggi degli Stati sovrani, ha sostenuto per Dna la necessità di accogliere il più possibile tutti i migranti, lavorando a un mutamento radicale delle categorie dell’integrazione, unendo accoglienza e cittadinanza, due concetti non sovrapponibili: il primo, riguarda la possibilità di integrare secondo le disponibilità logistiche, lavorative, sanitarie della società; il secondo, riguarda un percorso obbligato e volontario di accettazione e condivisione della Costituzione, della lingua, della cultura, in questo caso, italiana.

L’intento della sinistra è portare sullo stesso piano migranti per ragioni belliche e migranti economici e climatici. Tradotto, tutto il mondo povero, africano, asiatico e oltre, da noi.

Il dramma di Cutro, è stato la conferma plastica di questa divisione ideologica. La destra ha incarnato la parte pragmatica (cinica e disumana per le opposizioni). La sinistra il “professionismo dell’umanità”.
Tutto ciò ora è finito. Dopo la notizia circa l’eterodirezione delle masse migratorie degli ultimi mesi da parte della Wagner e di fatto di Putin, il gioco si rovescerà.

La causa? Sono gli effetti della guerra in Ucraina. E’ evidente che lo zar voglia punire l’Italia per la sua fideistica adesione ai diktat Usa, nel segno di un atlantismo anacronistico da guerra fredda. E a proposito di guerra, ormai ci sono varie tipologie di conflitto: quello militare, quello economico, quello energetico, quello informatico (con gli attacchi haker) e quello basato appunto, sulle “bombe-umane”. Ossia, masse di derelitti e di poveri lanciati come dardi per colpire le nazioni ostili, mettendo in crisi le loro economie e la loro stabilità.
A questo punto, il governo Meloni avrà un’arma in più per giustificare le sue difficoltà a gestire un processo che ha assunto dimensioni bibliche.

Ma la sinistra è maggiormente in difficoltà. Che farà, condannerà gli immigrati perché manovrati da Putin? O si accontenterà di una nuova legge sui flussi, che dovrà vanificare la sua equazione “profughi e migranti ambientali ed economici”, accettando la logica dell’economia, che farà entrare in Italia solo manodopera specializzata che serve alla nostra industria?
In entrambi i casi la Schlein dovrà rivedere la sua strategia.

 

 

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