Si dice che un grande politico inglese, Benjamin Disraeli, non credesse ai sondaggi elettorali, arrivando a commentare secondo Mark Twain: “Ci sono tre tipi di bugie: le bugie, le sfacciate bugie, e le statistiche».
Effettivamente, soprattutto nel nostro Paese, le statistiche e i sondaggi elettorali non riescono mai a rappresentare il vero pensiero della nazione, andando una volta troppo a favore di un partito e la volta dopo sotterrandolo. Eppure, emergono dati interessanti sulle intenzioni di voto degli italiani. Secondo l’ultima indagine condotta da SWG,il panorama politico italiano contemporaneo sembra essere caratterizzato da un lento decadimento dei due maggiori partiti, Fratelli d’Italia ed il Partito Democratico. Se però per il partito di Giorgia Meloni è normale e accettabile una diminuzione del consenso, per la neo segretaria Schlein la situazione inizia ad essere disastrosa, con alcuni analisti che dubitano fortemente che questa “rivoluzione giovanile e pro-LGBT” del Partito Democratico, possa effettivamente portare a qualcosa di buono.
Comunque, i dati mostrano che Fratelli d’Italia, guidato dall’apparentemente sempre più apprezzata Giorgia Meloni, si conferma ampiamente il primo partito con il 28,3% delle intenzioni di voto, nonostante una leggera diminuzione dello 0,3% rispetto ai sondaggi precedenti.
Il Partito Democratico, invece, registra un calo dello 0,2% e si attesta al 20,1%. La diminuzione dei consensi verso il PD, inizia ad essere preoccupante per i dirigenti democratici. Se il Partito andasse sotto il 20% costantemente nei sondaggi il rischio di essere superati dai pentastellati sarebbe troppo grave per non pensare ad un nuovo cambio di rotta. Indubbiamente, la figura di Bonaccini è evidentemente l’unica a poter risollevare un partito che appare sempre più allo sbando. Il presidente dell’Emilia Romagna, arrivato proprio dietro la Schlein alle primarie, potrebbe puntare alle dimissioni della giovane democratica in caso di prossime sconfitte elettorali e rivoluzionare il Partito.
Ancora, il Movimento 5 Stelle, guidato dall’ex Primo Ministro Giuseppe Conte, mantiene una posizione stabile al 16,3%. Nonostante i tremendi risultati elettorali (i pentastellati non hanno superato il 5% in praticamente nessun Comune alle ultime elezioni), Conte rimane una figura amata da una grande parte di italiani, ma le politiche dei 5 Stelle, in particolare la “neutralità” dell’ex premier sul conflitto in Ucraina e la contrarietà sull’invio di armi, non sono state apprezzate.
Infine, per quanto riguarda le altre due forze di maggioranza, la Lega, registra un aumento dello 0,3% raggiungendo il 9,6% delle intenzioni di voto, mentre Forza Italia vede un incremento dello 0,4%, raggiungendo il 7,5%.
La nota più interessante di questi sondaggi è indubbiamente l’aumento dell’appoggio popolare verso la maggioranza (+0.4%). Nonostante il periodo duro per il Governo, con critiche da tutti i fronti per il PNRR, la questione delle droghe leggere, lo “scandalo” Santanchè e le concessioni balneari, gli italiani sembrano ancora aver fiducia nel triumvirato Meloni, Salvini, Tajani. La sfida migliore comunque, sarà nelle mani di quest’ultimo, che dovrà riuscire a trasformare Forza Italia dopo la morte di Berlusconi, forse tagliando con il passato e stabilendosi come vera forza liberale del centrodestra.



