FRANCIA. ATTAL PREMIER: UN NEMICO DICHIARATO DEL NOSTRO GOVERNO

giovedì, 11 Gennaio 2024
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“Il Presidente della Repubblica ha nominato Gabriel Attal Primo Ministro  e lo ha incaricato di formare un Governo”.

Con questo breve comunicato Emmanuel Macron ha confermato le voci che si rincorrevano da alcuni giorni e che davano per imminenti le dimissioni di Elisabeth  Borne e la nomina di Gabriel Attal, favorito nei  sondaggi sin dal primo momento, a capo dell’esecutivo.

Una carriera fulminante, Attal a soli 34 anni è il più giovane capo del governo nella storia della Repubblica Francese.

Studente nella prestigiosa scuola alsaziana di Parigi, dopo la laurea a Sciences Po, Attal ha fatto un’esperienza di un anno a Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia a Roma.

La sua ascesa nel mondo della politica è spettacolare e segnata da tante tappe importanti.

Comincia nella gauche,  fra i giovani socialisti e prosegue fra i macroniani.
A 29 anni, Macron lo nomina viceministro per la Gioventù, anche in quel  caso il più giovane a entrare al governo.
E’ stato portavoce dell’esecutivo, dal 2020 al 2022 poi ministro per i Conti pubblici, quindi ministro per l’Educazione nazionale diventando, secondo i sondaggi,  una delle personalità politiche preferite dai francesi.

È il primo ministro francese dichiaratamente gay.

Nel nostro Paese è ricordato per l’incidente diplomatico nel 2018, di cui fu protagonista, quando definì “vomitevole” la politica di Roma sui migranti, per la chiusura dei porti alla nave di SOS Méditerranée ‘Aquarius’. Anche se poi tenne a precisare di non avere nulla contro l’Italia “ forse ho usato una parolasbagliata, è stata una reazione a caldo” disse.​

Pupillo del presidente Macron, nei giorni scorsi era girata voce che Attal volesse evitare la nomina a primo ministro per non rischiare di bruciare una sua candidatura alle presidenziali del 2027.

” Caro Gabriel Attal, – ha scritto il presidente – so di poter contare sulla tua energia e sul tuo impegno per realizzare il progetto di riarmo e rigenerazione che ho annunciato. In linea con lo spirito del 2017: superare e osare. Al servizio della Nazione e del popolo francese”.

Dopo la nomina il nuovo premier francese, Gabriel Attal, ha ringraziato il presidente Emmanuel Macron per la fiducia: “Sono conscio dell’onore di  essere nominato primo ministro un obiettivo: mantenere il controllo del nostro destino, liberare il potenziale francese e riarmare il nostro Paese”.
E ha ribadito “tutta la sua gratitudine, tutta la sua lealtà verso Emmanuel Macron”.

Con questa nomina Emmanuel Macron spera di rilanciare il suo governo in vista delle elezioni europee di giugno  e dare un nuovo slancio al suo secondo mandato, in un momento delicato del suo esecutivo dopo venti mesi di governo senza maggioranza assoluta e pressato dall’estrema destra di Marine Le Pen sulla sicurezza e l’immigrazione.

Si prevede che alcuni ministri chiave continueranno a ricoprire i loro incarichi. Molto probabilmente non riconfermerà i ministri apertamente critici sulla legge sull’immigrazione, come il ministro dei Trasporti Clement Beaune.

Altre sostituzioni potrebbero riguardare Rima Abdul-Malak (Cultura),  Patrice Vergriete (Alloggio), Sylvie Retailleau (Istruzione superiore) e  Agne’s Firmin-Le Bodo (Sanita’).
Inoltre è possibile una riduzione del numero dei capi dei dicasteri con un  accorpamento di ministeri.
Le opposizioni hanno già detto che ostacoleranno in tutti i modi il governo di Attal e si preparano a una lunga battaglia.

 

di Sofia Barilari

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