L’Fsb, che è uno dei servizi segreti russi, ha scoperto a San Pietroburgo un canale di rifornimento di esplosivi e detonatori, che venivano spediti dall’Italia e dalla Germania. Il materiale esplosivo e i detonatori erano nascosti nelle cavità dei pezzi di ricambio di automobili.
E’ stato avviato un procedimento penale ai sensi dell’art. 226.1 del codice penale della Federazione Russa (contrabbando di esplosivi).
Il canale di consegna di questo materiale è stato scoperto e stroncato e sembra del tutto certo che la fornitura di esplosivi e detonatori elettrici fosse destinata a compiere attacchi terroristici.
Per identificare gli organizzatori e i fiancheggiatori dell’atto terroristico in preparazione, il Dipartimento dei servizi russi ha interpellato i rispettivi servizi segreti europei, ma a tutt’oggi non ci sono state risposte.
La faccenda è diventata dunque molto delicata. Se infatti dai servizi nostrani non arrivano risposte ai servizi russi, ciò può significare principalmente due cose: 1) i nostri servizi segreti sono inefficienti; 2) i nostri servizi segreti sono conniventi con i terroristi. La prima ipotesi è decisamente da scartare. I servizi segreti di intelligence italiani, come anche quelli tedeschi, hanno fama di essere tra i migliori del mondo. E allora che cosa si deve pensare? Che i servizi segreti italiani e tedeschi siano conniventi con i terroristi o addirittura che siano gli organizzatori di attentati terroristici da eseguire nel territorio russo? Una tale conclusione sarebbe veramente enorme, tale da investire il governo italiano. Che la super atlantista Giorgia Meloni faccia a gara con altri paesi per mandare agli ucraini più armamenti possibili, se ne sono accorti tutti. Quanto a sponsorizzare il terrorismo, questa è tutta un’altra faccenda, maledettamente seria. Attenzione, si ha a che fare con la Russia. Vari politici europei purtroppo, anche in passato, hanno strumentalizzato il terrorismo per scopi di rafforzamento politico. Che si trattasse del terrorismo di estrema destra o di quello comunista, o ancora del terrorismo islamista, molti politici europei se ne sono serviti in ogni caso per far arrivare ai cittadini il seguente messaggio: se non si rafforzano le istituzioni c’è la deriva della violenza terroristica. In Russia le cose non stanno così. Nessun politico russo strumentalizzerebbe mai il terrorismo. Sarebbe considerato un vero e proprio tradimento della patria.
I russi odiano il terrorismo e lo stroncano senza pietà. E per i terroristi non c’è nessuna comprensione umana. Lo si è visto dal trattamento brutale che le autorità russe hanno riservato ai terroristi responsabili dell’ultimo attentato al Crocus City Hall di Mosca. Perciò i fiancheggiatori e/o organizzatori di attentati terroristici in Russia dovrebbero fare molta attenzione: essere inseriti nell’elenco dei terroristi ed estremisti in Russia non è molto salutare.



