Eccomi qua. Il video post-vacanze della Meloni un successo. Ecco perché

mercoledì, 28 Agosto 2024
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“Eccomi qua”: cosa vuol dire? Tutto. Una serie infinita di messaggi interni ed esterni. Come dire, riprendo il boccino in mano, il governo tira dritto e riparte la mia leadership sul campo, che qualcuno (nella coalizione) vorrebbe indebolire, e qualcun altro (l’opposizione) vorrebbe massacrare, col solito processo quotidiano di Norimberga sulle parole, i fatti e i comportamenti dell’esecutivo. Una ritrovata “energia” personale a 360 gradi.
Messaggi interni, esterni e alla nazione nel più autentico Dna decisionista, coerente con lo spirito delle riforme previste dal programma scelto dagli italiani. E nel codice esatto della nuova comunicazione: quel presidenzialismo (premierato) di fatto che stabilisce nei messaggi veicolati e nella postura meta-verbale e para-verbale un rapporto diretto con i cittadini. Scavalcando, piaccia o non piaccia, le congetture e le diatribe parlamentari.
Un successo il video post-vacanze. In linea con quella grinta pratica, condita anche di sottile e polemica ironia, elementi che fanno tanto avvicinare la Meloni alla gente, a differenza della spocchia classista, finto-buonista, di chi giudica moralmente e ideologicamente il riposo di un capo di governo (che in verità non stacca mai), come se fosse un peccato, stando comodamente seduto sotto l’ombrellone, tra i monti o all’estero (vero Schlein)?
Si possono ricaricare le batterie e passare il tempo con la propria figlia? Evidentemente la sinistra, dal Pd ai grillini, non ha famiglia, non riposa. E’ ossessionata dal ruolo di professionista dell’umanità. Invece, guarda caso, si possono conciliare, pur nelle enormi difficoltà, lavoro e vita privata. Un bel messaggio per quelle tante donne che non vi riescono.
Ha colpito anche l’accenno alla sua “fortuna”, rispetto a chi le vacanze non può permettersele. Un modo per rientrare a gamba tesa sulle recenti polemiche e rappresentare responsabilmente l’emergenza economica, propedeutica a una prossima difficile manovra finanziaria (è l’anticipazione strategica del clima che ci aspetta).
E infine, le due botte polemiche: “l’estate difficile” è per qualcun altro (i vulnus del campo largo, le fibrillazioni in casa dem e lo scontro Conte-Grillo), e ripetiamo, quel “sono tornata”, che vale due volte: rivolto ai suoi alleati e a Bruxelles. Ma da lì (le nomine dei commissari etc), la Meloni non se ne era mai andata.

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