Un tempo c’era il “patto della Crostata”, oggi il “patto della birra”.
Un tempo c’era il tentativo, sempre frustrato e fallito di riformare le istituzioni, ossia la maledizione delle varie bicamerali che si sono avvicendate nella storia repubblicana; oggi, anzi ieri, il tempo dell’ennesimo incontro tra i vari partiti di sinistra, nella speranza di costruire un’alternativa collegiale e collettiva alla destra di governo.
Cambiano i fattori, il risultato non cambia. Cambiano i nomi, ma il prodotto sembra sempre indigeribile e impraticabile: è il mantra di unire capra e cavoli, ingredienti incompatibili.
Nonostante i sorrisi e gli abbracci romani di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e Riccardo Magi, sotto una pioggia scrosciante, i dubbi e le perplessità non sono state fugate (lo saranno in futuro?). Di unitario al momento, solo discorsi, intenzioni … e poi, le foto.
Ha fatto bene, infatti, la giornalista Serena Bortone, moderatrice dell’incontro ad avvertire: “Le foto non portano bene al centro-sinistra”.
Una vecchia storia. Nel bene e nel male. Ora l’ammucchiata “contro” si chiama, come noto, “campo largo”, che rischia di essere “campo stretto”, se Conte e la Schlein (gli azionisti di maggioranza), non si accorderanno (il tema della competizione interna, della leadership), o addirittura “campo santo”, se tutto salta.
Andiamo al sodo: un’alleanza plurale, oltre a essere un’unione elettorale, quando e come può trasformarsi pure in un’alleanza politica, destinata a durare a lungo?
La questione riguarda tre aspetti: le teste (tradotto, l’ego dei capi), i numeri (i voti) e le idee.
Il primo aspetto è irrisolvibile. Il secondo è il male delle alleanze in vista delle urne, mirate a intercettare ogni target elettorale, ma che non consente di governare. Lo abbiamo scritto molte volte: la governabilità coerente nasce dalla omogeneità culturale. E l’argomento ovviamente riguarda le idee.
La domanda è e resta: cos’hanno in comune Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e Riccardo Magi? Incarnano tante, troppe anime, tante, troppe correnti di pensiero politico: sinistra tosta, utopistica, moderata, neo-post-comunista, social-democratica, liberal, radical, liberal-democratica, catto-comunista, ecologista, filo-Israele, filo-Palestina, anti-inceneritore, filo-inceneritore, pacifisti, guerrafondai, filo-Kiev, anti-Kiev etc.
Anime che trovano il solo collante facile nell’antifascismo mediatico.
In soldoni, possono chiamarlo campo, cioè la resurrezione dell’Ulivo, dell’Unione (modelli-flop), ma la sostanza è l’armata Brancaleone. Le coalizioni, sia a destra che a sinistra, devono fare un notevole passo avanti: lavorare per due visioni diverse e alternative di modernità.
E per completare attualmente un Ulivo2.0, mancano Calenda e Renzi. Un’incognita non da poco. Senza di loro il centro-sinistra non vince, con loro il centro-sinistra si sfalda, o prima del voto o dopo a Palazzo Chigi.
Di seguito il video de Lo_Speciale dell’evento di ieri sera “C’è un’altra strada per l’Italia” dove erano presenti Angelo Bonelli, co-portavoce Europa Verde – Verdi, Nicola Fratoianni, Segretario Sinistra Italiana, Giuseppe Conte, Elly Schlein e Riccardo Magi, segretario +Europa.
Di seguito sono riportati altri video dell’evento di ieri sera.
- Campo largo, Elly Schlein alla festa di AVS “Terra”: “Alternativa a Meloni c’è già in Parlamento”
- Maggi alla festa di AVS: “Tajani merita un Pinocchio, riforma liberale finita nel 1996”
- Conte alla festa di AVS: “Nome del candidato premier ultimo dei problemi, lo troveremo”
- Scontro Maggi – Conte sulla guerra in Ucraina, fischi dalla folla per segretario di Più Europa
- Festa di AVS fischia la Boschi, Schlein: “Discuteremo di nomi a tempo debito”
- Caso Boccia – Sangiuliano, Bonelli: “Emblema della permeabilità dello stato, si sentono i padroni”
- Trump – Harris, Schlein attacca l’ex presidente: “È una persona pericolosa per tante ragioni”



