Nuovo codice (etico) della strada. Salvini, il sicuritario, amico di Gualtieri, il verde: ecco perché

giovedì, 21 Novembre 2024
3 minuti di lettura

Città green e nuovo codice della strada (appena approvato). Ossia, quando le scelte della destra diventano speculari a quelle della sinistra.
Voi direte cosa c’entra? C’entra eccome. Hanno a che vedere con l’idea di città, di società da costruire.
Benvenuti dunque, nelle “metropoli-lager”. Guarda caso, dove l’estremismo ideologico ambientalista, “modello Nord Europa”, si incontrerà perfettamente con l’ossessione sicuritaria dell’attuale governo che, su queste materie, è a trazione leghista (il ministero delle Infrastrutture).
Tradotto: lo “Stato etico verde” e lo “Stato di polizia” insieme. A discapito del buon senso, della esatta e realistica fotografia della realtà: di come poter conciliare il rispetto per l’ambiente e l’economia, il decoro pubblico e la lotta all’inquinamento, la mobilità privata e i servizi pubblici (funzionanti).
Il tema, che dovrebbe essere l’obiettivo di qualsiasi classe dirigente degna del nome, è governare al meglio il futuro, partendo però, dal presente possibile. Non dare colpi d’accetta a suon di multe e di obblighi “etici”, per convincere, eterodirigere i cittadini verso una direzione, tra l’altro tutta da dimostrare.
Da oggi in poi e sempre di più, sarà lo Stato a dirci quando dobbiamo cambiare macchina, pur non avendone le possibilità (il mito e dogma della fallimentare transizione elettrica) e sarà lo Stato a dirci quando dobbiamo ristrutturare casa, altrimenti non possiamo circolare liberamente, vendere o affittare i nostri immobili, l’unica ricchezza nazionale a cui la macchina sanguisuga delle tasse non è arrivata totalmente.
Da oggi in poi e sempre di più, ad esempio, il centro di Roma sarà il luogo esclusivo dei benestanti, in prevalenza radical-chic, della casta, delle istituzioni e degli ecologisti che andranno felici a piedi o in bicicletta.
Gli stessi ecologisti su due ruote che, con spocchia progressista, vanno indifferentemente contromano, passano col rosso e molte volte scorrazzano sui marciapiedi.
Ma anche per loro la pacchia sembra essere al termine: Salvini li ha pensati: se sceglieranno il monopattino, dovranno avere la targa, il casco, l’assicurazione e gli indicatori luminosi. E soprattutto, non potranno andare in due. Ergo, in maggioranza rinunceranno (un trauma per le imprese che hanno puntato su tale business).
Salvini il sovranista, alleato oggettivamente di Bruxelles? Sembra proprio di sì.
Le “zone Ztl” ormai in aumento esponenziale a Roma, come a Milano, guarda caso governate dal Pd, da domani saranno dogane inflessibili e monitorate da nuovi apparecchi in dotazione alla Polizia stradale che potrà colpire in diretta i trasgressori e chi non è in regola con la revisione (peccato veniale rispetto alla mancata assicurazione). Uno scenario che spingerà definitivamente le “plebi” a vivere e restare nelle periferie-ghetto, tipo come sono già, tante Calcutta in salsa tricolore (grazie anche alla presenza massiva di extracomunitari più o meno clandestini).
Il guaio è che i servizi pubblici (mantra tipico della sinistra), specialmente nella Capitale, come la nettezza urbana e tanto altro, non funzionano come in Europa del Nord (considerando che lì sono quattro gatti e hanno spazi immensi).
Ed è ovvio che l’assalto selvaggio delle macchine e la presenza costante di doppie-file ingolfate in quasi tutte le vie, non è una cosa sostenibile (frutto di una mentalità dura a morire).
Ma una gradualità nei processi di modernizzazione non era concepibile?
Una gradualità basata su norme provvisorie, tanto da preparare i cittadini al passaggio “epocale”?
Le multe esorbitanti per ogni trasgressione e violazione sono l’unica arma per cambiare il costume degli italiani? E’ solo una questione di soldi o di cultura?
Non mi fraintendete, io sono assolutamente d’accordo col punire le attuali e odiose malattie collettive (fino alla sospensione della patente): i cellulari al volante con tutto ciò che ne consegue (isolamento, indifferenza verso gli altri, mancanza di concentrazione, primato dell’io sul noi, incidenti continui etc), l’abbandono degli animali dopo averli usati come cartoni animati, l’uso e abuso di droga, di alcol; ma la sanzione fino a 2.170 euro per un comprovato tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 grammi per litro, mi sembra assurdo. Così la gente non uscirà più la sera (addio alla socialità, alle relazioni, alla comunità), ed esagererà a casa, esattamente come nel Nord-Europa: un popolo di amebe tristi e solitarie, chiuse in prigioni senza sbarre.
Ultima chicca “etico-sicuritaria”, la nuova norma sugli autovelox, assolutamente contraddittoria: avremo luoghi in cui non si possono superare i 20 chilometri e posti in cui questi apparecchi saranno delegittimati (i dispositivi devono essere annunciati un chilometro prima e non possono starne due entro i tre chilometri).
Per concludere, tutti a casa: niente passeggiate e niente viaggi.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.