Dai pedaggi in autostrada, alle mance per i camerieri alla pensione a 65 anni, queste le grandi novità della manovra targata governo Meloni. E dopo una maratona notturna iniziata intorno alle 2 di notte, la discussione in commissione Bilancio della Camera è proseguita a singhiozzi per via delle riformulazioni di alcune proposte. La seduta in notturna non è bastata per chiudere l’esame degli emendamenti si va avanti. Ma vediamo quali saranno le novità. Sono svariati gli emendamenti trattati nella Legge di bilancio 2025: a cominciare dai fondi a sostegno degli specializzandi, allo psicologo a scuola, al sostegno preventivo dei disturbi alimentari e al contributo per le scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità. Nel testo ci sono voci che riguardano la disabilità più in generale, lo screening per il tumore al polmone. Una Manovra in cui sono previsti fondi da destinare alla linea ferroviaria Palermo-Agrigento-Porto Empedocle, alla prosecuzione della Metro C di Roma, al rinnovo del contratto con l’Anas, alla Resistenza e al voto delle donne e alla stabilizzazione dei lavoratori precari nonché un contributo fino a 100 euro (In base all’Isee fino a 200) per l’acquisto di elettrodomestici nuovi ad alta efficienza energetica. Dulcis in fundo l’emendamento che ha fatto discutere molto ovvero: il Via libera al nuovo testo della norma su stipendi di ministri e sottosegretari non parlamentari. Il testo conferma lo stop all’equiparazione dei compensi dei ministri non parlamentari a quelli dei colleghi eletti, e prevede solo il “diritto al rimborso delle spese di trasferta per l’espletamento delle proprie funzioni”.
Manovra, si va verso l’ok definitivo. Ecco le novità
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