Sara’ la Ville Lumière la sede deputata per il vertice d’urgenza chiamato a gran voce da Macròn oggi stesso a Parigi sulla guerra in Ucraina a cui prenderanno parte i principali leader europei. L’incontro arriva in risposta ai negoziati degli Stati Uniti con la Russia sulla fine della guerra ucraina e alla vigilia dell’incontro tra le due super potenze domani a Riad in Arabia Saudita. Incontro da cui sono stati tagliati fuori sia i diretti interessati ovvero l’Ucraina che i rappresentati dell’Unione Europea. Unica promessa per ora secondo le ultime indiscrezioni, da parte dell’inviato speciale degli Stati Uniti per l’Ucraina Keith Kellogg ai leader europei delle consultazioni separate durante le negoziazioni. Dell’incontro odierno a Parigi si sa poco, ma la sua organizzazione improvvisa sembra una risposta politica alla decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di voler negoziare da solo il cessate il fuoco con Vladimir Putin. Secondo diverse fonti diplomatiche dovrebbero essere presenti presidenti e primi ministri di Germania, Polonia, Danimarca e Regno Unito. Parteciperà anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che avrebbe diverse perplessità sull’efficacia di questo incontro. Almeno nelle intenzioni, l’obiettivo dovrebbe essere discutere un piano d’azione che consenta all’Europa di non rimanere esclusa dalle decisioni. Della stessa linea di pensiero anche l’erede del Cavaliere Marina Berlusconi che non nasconde la sua profonda preoccupazione sul rischio di: “una politica di rottamazione dell’Occidente da parte di Donald Trump” che, secondo la presidente di Fininvest e Mondadori potrebbe vanificare tutto il grande lavoro compiuto negli ultimi 80 anni di politica estera americana. Parole precise e puntuali che analizzano in maniera netta lo stato della geopolitica dell’era Trump e di un’Europa molto preoccupata.
Ucraina: l’Europa si riunisce per paura di Trump. Vediamo perché



